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Bologna, Antonsson: “Esordio molto positivo”. Stop per Gillet

L’uomo invisibile. Così era stato denominato da qualcuno Mikael Antonsson, il difensore svedese arrivato a parametro zero dal Copenaghen a inizio estate e portato qui dall’ex consulente di mercato Salvatore Bagni. Il rossoblu ha fatto tutta la preparazione ma ha saltato le prime due partite, il motivo spiegato da Bisoli è sempre stato che “non era ancora pronto”, al suo posto l’ultimo arrivato Simone Loria. Antonsson però di applausi ne ha già presi e di invisibile non ha proprio niente: si sente parte di questa squadra e sta studiando italiano, tre volte a settimana, per inserirsi al meglio in questa avventura del tutto nuova. Occhi azzurri e viso simpatico, quando entra in sala stampa esordisce con un “Buongiorno!” che fa sorridere tutti. Esordio in serie A, prima partita nel campionato italiano contro una squadra forte come la Juventus: “E’ stata una bella partita, all’inizio ero nervoso perché, anche se non sono giovane, è stato il mio primo approccio qui e per di più in uno stadio bellissimo.

Mi sentivo pronto al 110% ed è stato tutto molto positivo, il mister ci aveva preparato bene. Era la prima volta che giocavo contro una squadra italiana e partire subito con due grandi è stato un buon test. So però che tutta la serie A è competitiva, nonostante ci siano squadre con grandi campioni, noi dobbiamo essere pronti per giocare contro tutti”. L’anno scorso, Antonsson è arrivato agli ottavi di Champions League con il Copenaghen ma sapeva di non avere il posto da titolare assicurato: “Sono arrivato con la consapevolezza che la competizione sarebbe stata alta, qui ci sono buonissimi difensori. Alcuni infortuni mi hanno dato la possibilità di giocare, ma non sono contento di potere entrare in campo solo quando qualcuno si infortuna. Continuerò ad allenarmi seriamente e a giocare duro, non sono arrabbiato ed è giusto che il mister faccia le sue scelte. Sarò ancora più contento quando tutti saranno ok e ci giocheremo il posto in allenamento. Io non sono ancora al top, ogni giorno è un miglioramento”.

Ma per uno straniero è davvero difficile adattarsi in una squadra italiana? “Io sono stato accolto benissimo, scherziamo assieme con il gruppo, c’è una bella atmosfera. La prima settimana però è stata difficile, soprattutto sull’organizzazione della difesa. C’è molto da pensare ma ogni giorno che passa sono sempre più dentro e per questo il ritiro, sia ad Andalo che a Sestola, mi ha aiutato. E’ difficile abituarsi a un modo diverso di difendere, a volte il cervello ti dice una cosa ma con le gambe ne devi fare un’altra, bisogna lavorare soprattutto sulla posizione in campo. Il calcio è un gioco internazionale, inglese, italiano, spagnolo non conta: bisogna vedere, capire e studiare i movimenti”. A proposito di lingua, Antonsson parla inglese e viene tradotto da Claudio Cioffi della Comunicazione così che possiamo sapere che il colpo riportato sabato contro l’Inter è stato solo una botta ed oggi è già pronto ad allenarsi.

Lo svedese sta aspettando la convocazione per la nazionale ma intanto commenta il tifo italiano: “L’atmosfera in queste due partite che ho giocato è stata fantastica. Ho sentito molto i tifosi, in Italia vivono il calcio con il cuore e l’anima, è bello sentirli e vedere che saltano, gridano, sono coinvolti”. Ha preso casa in centro e quindi gli capita anche di fare qualche incontro: “I bolognesi sono amorevoli, brave persone e la città mi piace. Non tutti parlano inglese però in qualche modo ci si capisce, ci si scambia un saluto. Sono veramente felice”. C’è spazio poi per l’enograstonomia e una battuta: “Qui ho capito la differenza vera tra ragù e quello che invece spacciano in Scandinavia, ma comunque sì, sono andato anch’io a mangiare le polpette Ikea”. Mikael Antonsson, local hero.

OUT GILLET – L’esame specialistico a cui è stato sottoposto Jeans Francois Gillet ha confermato la lussazione sterno-claveare in zona anteriore ed escluso il rischio di un intervento chirurgico. i tempi di recupero previsti sono di circa 30-40 giorni.

[Greta De Cupertinis – Fonte: www.zerocinquantuno.it]

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