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Bologna, Cecconi: “La squadra sta bene fisicamente e psicologicamente”

Buon Bologna a Genova, forse il migliore in trasferta, capace di mettere sotto i padroni di casa nella ripresa e concedere solo una occasione, ahimè, determinante. Il gol del raddoppio degli uomini di Pioli pareva imminente e invece alla fine la beffa. Moralmente quanto incide fare la partita e portare a casa zero punti? Sono d’accordo con questa analisi della partita. Credo ci sia il rammarico e il dispiacere di non aver fatto i 3 punti in una partita così ben giocata ma moralmente non dovrebbe incidere in senso negativo perché è molto più forte per la squadra la consapevolezza di aver dimostrato di stare bene fisicamente e psicologicamente e di aver giocato bene sia di squadra che di prestazioni singole.

Nelle ultime tre-quattro giornate, gli arbitraggi sono sempre stati a sfavore dei felsinei. Il rigore a Cagliari, quelli non concessi con il Milan e quello invece inventato a sfavore, poi quello con il Genoa su Kone. Casualità o il Bologna conta poco o niente nel panorama calcistico italiano? Rimango dell’idea che ci sia sempre della sudditanza da parte dell’arbitro verso le grandi mentre nelle partite con le altre squadre ritengo che ci sia della casualità negli errori che a volte commettono gli arbitri. A volte un errore porta a determinare un risultato e se ne parla molto mentre a volte un errore non cambia il risultato e nessuno si lamenta ma l’errore era uguale. Di sicuro il sistema di arbitraggio delle partite di calcio è imperfetto nel senso che non consente di vedere sempre bene ogni situazione o per lontananza dalla zona o per coperture che si creano con i tanti giocatori in campo e perché su molte situazioni non c’è chiarezza nella norma e quindi nasce l’interpretazione legata poi al momento ma anche agli interpreti…

Si è discusso molto sul possibile fuorigioco di Rossi sul gol del Genoa, la regola non appare chiara o comunque non tutti la conoscono e si è fatta tanta confusione a riguardo. Basta essere dietro la linea del pallone per considerare valida una azione?
Sì è così, se il giocatore che riceve il pallone, al momento in cui il compagno glielo passa, si trova non oltre la linea della palla non può essere in fuorigioco. Domenica, vedere Rossi così vicino alla porta e senza nessun giocatore del Bologna compreso il portiere oltre lui ha tratto in inganno ma effettivamente non era in fuorigioco.

Vincere a Genova, e il risultato poteva starci tutto, avrebbe cambiato con ogni probabilità il campionato del Bologna, ma nonostante questo la classifica non è cambiata e i rossoblu sono ancora quint’ultimi. Possiamo confermare che sul piano del gioco ci siamo? Sì, come dicevo prima, la squadra ha giocato bene e anche i singoli hanno fatto bene. C’è corsa, grinta, gioco e mentalità giusta e quindi anche se la classifica in questo momento non è bella ritengo che si possa essere ottimisti per il futuro.

Mercoledi si chiude con Bologna-Roma, c’è fame di vittoria per passare un buon Natale. Come riuscire nell’intento? Se giocassimo contro una squadra molto più debole o di categoria inferiore basterebbe non snobbare la partita e tenere alta la concentrazione per vincere. Ma in questo caso per vincere bisogna fare una grande prestazione, cercare di non fare errori e avere un pò di fortuna senza dimenticare che ci sono anche gli avversari, in questo caso anche molto bravi, che sicuramente non vorranno perdere e potenzialmente più forti del Bologna.

[Mario Sacchi – Fonte: www.zerocinquantuno.it]

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