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Brocchi: “Per vincere un derby bisogna usare la testa prima di tutto”

Non potrà prendere parte al “Derby dei derby”, ma Cristian Brocchi ci tiene a far sentire la propria vicinanza agli ormai ex compagni di squadra. Il centrocampista milanese, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7, ha voluto dire la sua caricando l’ambiente biancoceleste ed esortandolo a dare tutto per la conquista del trofeo. “Sono giorni difficili. Sale la tensione e bisogna prepararsi al meglio. Sicuramente sarò allo stadio; mi hanno chiesto in molti di venire in curva, ma mi sembra più giusto stare al contatto con i miei compagni fino all’inizio della partita e poi mettermi in un posto qualsiasi più vicino possibile al campo. Per vincere un derby bisogna usare la testa prima di tutto. Bisogna sapere che in quel momento ti stai giocando tutto; la testa aiuta il fisico. L’importante è non aver paura”. Inoltre Brocchi ritorna sugli attestati di stima ricevuti per il suo addio: “Ho sempre cercato di dare tutto me stesso e ho cercato di mettere sempre davanti prima gli obiettivi del gruppo e poi quelli personali. Nonostante questo non pensavo di ricevere tutti questi ringraziamenti. E’ stato davvero bellissimo. Provo invidia verso i miei compagni perché c’è la possibilità di entrare nella storia con la maglia della Lazio. Un’opportunità che volevo sfruttare in prima persona”.

L’ex centrocampista, poi, indica un giocatore del passato che avrebbe schierato in campo per questo derby storico:  “Del passato vorrei far giocare il derby a Simeone, un leader vero che dava l’idea ai compagni e agli avversari di essere un grande trascinatore, soprattutto nei momenti difficili. É il primo che ci mette sempre la faccia e dà sempre l’esempio. Io in partita cercavo nel mio piccolo di caricare i miei compagni mettendo in campo le mie caratteristiche, magari correndo qualche volta anche a vuoto. Inoltre l’ex combattente centrocampista individua il possibile uomo partita: “Klose è un giocatore sopra la media che permette alla Lazio di fare il salto di qualità. Ma potrebbero decisivi essere anche Candreva, Lulic, Hernanes, giocatori di grandi qualità. Dal punto di vista caratteriale Cana è un giocatore che può darti qualcosa in più. Ha giocato molte partite in campo europeo. Anche Biava, nonostante poco chiacchierato, è un giocatore difficile da affrontare e di grande personalità”. Infine Cristian Brocchi ricorda il derby dell’anno scorso vinto 2 a 1, in cui si procurò il rigore del pareggio con annessa espulsione di Kjaer: “Noi venivamo da 5 sconfitte, di cui 4 secondo me immeritate. Io non ci stavo più. Non era giusto nei confronti dei nostri tifosi ma soprattutto nei confronti di noi stessi. Avevamo tanta voglia e rabbia”.

[Daniele Foti – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]

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