Cagliari: con Ficcandenti prende forma la nuova squadra

Si riparte da Ficcadenti. Senza Agostini, ma con Conti e Cossu. Il Cagliari edizione 2012/2013 pian piano prende forma, in attesa che il mercato perfezioni una squadra il cui scheletro è ben chiaro. Cellino ha annunciato la rivoluzione, ma in realtà il nuovo Cagliari dovrebbe avere le sue fondamenta nella conferma di gran parte del gruppo che ha chiuso senza infamia e senza lode l’ultimo campionato. Un po’ a sorpresa e contrariamente a ciò che l’umore dei tifosi faceva presagire, la società ha deciso di riporre fiducia cieca in Massimo Ficcadenti. Il tecnico mai troppo amato dal suo pubblico sarà così alla guida di Conti e compagni, dopo aver accettato il ben definito programma societario. Avrà il compito di creare una squadra camaleontica, capace di raggiungere quanto prima l’obiettivo salvezza e regalare qualche soddisfazione in più al pubblico che dalla prossima stagione emigrerà dal Sant’Elia al nuovo stadio di Is Arenas a Quartu. Nel nuovo impianto scenderà in campo con alte probabilità Davide Astori, a cui Cellino ha offerto un adeguamento dell’ingaggio a 700 mila euro, e sono in crescita le possibilità che possa far ancora parte della squadra Radja Nainggolan: per la sua cessione il presidente rossoblù chiede 18 milioni, difficile pensare che Juventus, Napoli o Inter possano soddisfare tale richiesta. Ci sarebbe la Russia, ma Nainggolan preferirebbe continuare a giocare in Italia.

A difendere i pali della porta anche nella prossima stagione dovrebbe esserci Michael Agazzi. La società vorrebbe confermarlo, a meno di proposte irrinunciabili. In realtà, l’unica possibilità che Agazzi possa essere ceduto è figlia della tentazione Frison. Il rendimento dell’attuale portiere del Vicenza è sotto gli occhi di tutti, e Cellino fiuta l’occasione per poter ripetere la fortunata esperienza fatta con l’acquisto di Marchetti. Molto dipenderà dalla concorrenza e dalla possibilità di strappare Frison a prezzi vantaggiosi. Se non dovessero verificarsi le condizioni, Agazzi verrebbe confermato, e insieme a lui Avramov, fresco di rinnovo biennale.

Nel pacchetto arretrato potrebbero cambiare due pedine rispetto all’abituale schieramento titolare. Agostini è stato messo alla porta, invitato a trovarsi una nuova collocazione. Stessa sorte potrebbe spettare a Michele Canini. Come l’ex vice capitano, il contratto di Canini scade nel 2013. Margini per il rinnovo pressochè nulli, il difensore è sul mercato e si spera in un’offerta congrua per non dover ripetere l’esperienza già vissuta con Biondini la scorsa stagione. Se Canini dovesse partire, si cercherebbe un centrale con caratteristiche simili, considerando che è in rampa di lancio Ariaudo che dovrebbe comporre la coppia titolare al fianco di Astori. Più problematica la sostituzione di Agostini. I terzini sinistri sono merce rara sul mercato, in particolar modo quello italiano. Basta scorgere l’elenco dei convocati da Prandelli per l’Europeo per accertare quest’amara verità. L’obiettivo numero uno risponde al nome di Luca Antonelli, mancino classe ’87, due presenze in nazionale dopo la fortunata esperienza di Parma e una parabola discendente in quel di Genova dovuta per lo più a problemi fisici. Costo dell’operazione alto, trattativa presumibilmente lunga. L’alternativa low cost sarebbe Alessandro Longhi, difensore del Sassuolo, il cui arrivo non precluderebbe la ricerca di un ulteriore terzino di ruolo. Più straniero che italiano. Perico sarà riscattato, mentre Gozzi farà ritorno a Modena. Per la sua sostituzione si valuta Dametto, reduce da una buona seconda parte di stagione al Prato. Non dovesse soddisfare le esigenze del tecnico, la società punterebbe su un giovane emergente da far crescere all’ombra di Astori.

Il centrocampo si avvia verso una conferma in blocco. Conti sarà regolarmente al suo posto, a tenere alti i colori rossoblù con la fascia di capitano al braccio. Con lui ci sarà Dessena, il cui riscatto fissato a 2 milioni è un passaggio obbligato. Eriksson e Rui Sampaio, messi da parte i problemi fisici, avranno una seconda chance. Con loro, si spera di poter trattenere Ekdal. La volontà di società e giocatore coincidono, da verificare le richieste della Juventus. Le percentuali di una sua permanenza a Cagliari sono alte. Detto di Nainggolan, l’alternativa in caso di partenza del belga è pronta: si chiama Marco Parolo, vecchio pallino di Cellino. Già a gennaio era stato trovato un accordo di massima, poi Nainggolan rimase a Cagliari e non se ne fece nulla. L’impressione è che lo scenario possa ripetersi anche ad agosto.

Il piatto forte del Cagliari che verrà è rappresentato dall’attacco. Ficcadenti potrebbe trovarsi a disposizione una batteria di attaccanti di primo piano. Manca solo l’ufficialità per la conferma di Pinilla e Thiago Ribeiro, così come rimarrà a Cagliari Nené, voglioso di rifarsi dopo una stagione tempestata dagli infortuni. L’unico a lasciare la comitiva sarà Joaquin Larrivey. L’attaccante argentino è sul mercato, in attesa di una nuova collocazione. Ibarbo continuerà il suo percorso di crescita in rossoblù, il diamante a poco a poco si sta sgrezzando. A rinfrescare il reparto e aumentare la concorrenza ci sarà Marco Sau. La società vuole trattenere il talento sardo di ritorno dalla Juve Stabia, resistendo alle sirene di mercato che lo vogliono un giorno alla Roma, un giorno all’Atalanta e un altro giorno al Parma. L’allievo di Zeman vuole giocare con Andrea Cossu, e sarà accontentato. Il fantasista sarà ancora la mente e il cuore del Cagliari. Il suo contratto scade nel 2014, Cossu e il Cagliari vogliono proseguire il rapporto almeno fino alla sua naturale scadenza.

[Niccoò Schirru – Fonte: www.tuttocagliari.net]

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