Cagliari-Genoa, l’analisi tattica: il punto sulla squadra di Juric

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Cagliari-Genoa, l'analisi tatticaGENOVA – É iniziato male, anzi malissimo, il girone di ritorno per il Genoa che nella sfida esterna di ieri ha rimediato una brutta sconfitta con un passivo pesante. Ben quattro le reti subìte contro il Cagliari dal Grifone, apparso in stato confusionale. Una prova complessivamente disastrosa, che in modo peggiore non poteva terminare.

Il Genoa deve trarre insegnamenti utili per ripartire. “Abbiamo dominato per 30/35 minuti poi siamo spariti“, ha detto Juric. In effetti il Grifone aveva anche trovato il meritato vantaggio con Simeone. Poi ha commesso due ingenuità permettendo ai padroni di casa la rimonta. E da lì é iniziata la fine, dell’incontro e dell’armonia con i tifosi.

Cosa non va

Cosa non va in questa squadra che ha subito quattro sconfitte nelle ultime cinque gare? Va tenuto presente che gli infortuni e il mercato hanno costretto e stanno costringendo Juric a fare i conti con una situazione di emergenza importante. Ma la difesa, che in avvio di stagione era tra le migliori del torneo, appare oggi tutt’altro che ermetica, lasciata troppo spesso in balia degli attacchi avversari. Forse perché risente della crisi del centrocampo.

Cofie é in difficoltà. Laxalt é in affanno. A Cagliari non è mai riuscito a spingere con continuità, finendo per scomparire dal campo. Rigoni sulla trequarti non funziona più. Ieri avrebbe dovuto giocare piu avanzato, ma ha faticato fin dall’inizio a trovare la posizione. E quando, dopo l’uscita di Cofie, è stato arretrato è  andata anche peggio. Ocampos in ombra, Ninkovic mai entrato in partita.

Cosa va

Buon esordio di Cataldi, che non conosce ancora l’idea di gioco. In attacco conferma di Simeone. Si muove bene in area e ha il fiuto del gol. Quella di ieri é stata la settima marcatura stagionale. Non poco per un esordiente nel nostro campionato che era arrivato a Genova con l’idea di far panchina

Il Cagliari

Il Cagliari ha disputato una buona ripresa e mostrato un buon tridente offensivo. Borriello ancora una volta ha segnato il gol, anzi due, dell’ex. Ma contro un Genoa così disarmante chiunque ieri avrebbe finito per fare bella figura.