CATANZARO – Venerdì 8 maggio, alle ore 20.30, allo Stadio “Ceravolo”, andrà in scena Catanzaro-Bari, gara valida per l’ultima giornata della regular season del campionato di Serie B 2025-2026.
Il Catanzaro arriva all’ultima giornata con la serenità di chi ha già messo in cassaforte il quinto posto e con la consapevolezza di aver costruito una stagione intensa, brillante, spesso spettacolare. La squadra di Alberto Aquilani ha mostrato per mesi un calcio coraggioso, offensivo, capace di produrre sessanta gol e di tenere il passo delle migliori. La continuità, però, è venuta meno nel finale: una sola vittoria nelle ultime cinque gare racconta di una squadra che ha iniziato a sentire il peso dell’obiettivo raggiunto e della tensione che precede i playoff.
Al Ceravolo, però, il Catanzaro cambia volto. Nove vittorie interne e una sola sconfitta stagionale confermano che lo stadio giallorosso è un fortino, un luogo dove l’inerzia delle partite sembra sempre piegarsi dalla parte dei padroni di casa. E anche se la classifica non può più cambiare, la squadra vuole arrivare alla post‑season con ritmo, convinzione e identità rafforzate.
Dall’altra parte c’è un Bari che si gioca tutto. La gestione di Moreno Longo è arrivata al punto più delicato: diciassettesimo posto, diciotto sconfitte, una stagione vissuta in apnea. Eppure, nelle ultime cinque gare, due vittorie hanno riacceso una speranza che sembrava spenta. La vittoria contro la Virtus Entella ha riportato i biancorossi in zona playout e ha offerto un appiglio concreto: basta un punto per evitare la retrocessione diretta. Il problema resta il rendimento lontano dal San Nicola. Solo due successi esterni raccontano di una squadra che fatica a reggere la pressione dei campi avversari. E il Ceravolo, in questo senso, è uno dei terreni più difficili dell’intero campionato. Un pareggio garantirebbe ai Galletti almeno i playout, una vittoria potrebbe addirittura spalancare la porta della salvezza diretta, ma una sconfitta rischierebbe di essere fatale. Tutto dipenderà anche dai risultati delle concorrenti, ma la certezza è una: per salvarsi bisogna fare risultato.
La direzione di gara è affidata a Simone Sozza della sezione di Seregno, con Monaco e Zanellati come assistenti, Mucera quarto ufficiale, Gariglio al Var e Volpi all’Avar.
[AGGIORNA LA DIRETTA DI CATANZARO-BARI]
COME ARRIVA IL CATANZARO – Aquilani dovrebbe confermare Pigliacelli tra i pali. Davanti a lui una linea a tre formata da Brighenti, Antonini e Verrengia. Sulle corsie laterali spazio a Cassandro e Di Francesco, mentre in mezzo Pompetti e Rispoli dovrebbero garantire equilibrio e costruzione. Sulla trequarti agiranno Liberali e Alesi, con Pittarello come riferimento offensivo.
COME ARRIVA IL BARI – Longo dovrebbe rispondere con Cerofolini in porta. La difesa sarà composta da Dickmann a destra, Odenthal e Mantovani al centro, Dorval sul lato mancino. In mezzo al campo agiranno Maggiore, Artioli e Piscopo, mentre il tridente offensivo dovrebbe essere formato da Rao, Moncini e Pagano.
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Brighenti, Antonini, Verrengia; Cassandro, Pompetti, Rispoli, Di Francesco; Liberali, Alesi; Pittarello. Allenatore: Aquilani
BARI (4-3-3): Cerofolini; Dickmann, Odenthal, Mantovani, Dorval; Maggiore, Artioli, Piscopo; Rao, Moncini, Pagano. Allenatore: Longo
L’incontro sarà trasmesso in diretta su:
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