Cesena di nuovo corsaro al Dall’Ara

Il Cesena con un grandissimo gol di Parolo quasi allo scadere sbanca il Dall’Ara e si aggiudica il primo derby emiliano-romagnolo della stagione 2011/2012. Pioli recupera Kone a centrocampo e si affida allo svedese Antonsson in difesa al fianco di Portanova. Arrigoni avanza Ceccarelli a centrocampo con Comotto sulla corsia di destra in difesa e il brasiliano Martinho a supporto di Mutu e Malonga. Nei primi venti minuti del primo tempo è il Bologna a tenere in mano le redini del gioco: difesa mai in affanno, Mudingayi e Perez quasi impeccabili sia in fase di interdizione che in fase di possesso palla, Ramirez frizzante come al solito. Una supremazia però molto sterile quella dei rossoblù che arrivano più volte vicino all’area di rigore avversaria senza però riuscire mai ad affondare.

Col passare dei minuti allora il Cesena guadagna coraggio e metri di campo e arriva a creare tre occasioni da rete abbastanza nitide: al 30’ Parolo sfiora l’incrocio dei pali con un gran destro da fuori a Gillet probabilmente battuto, al 40’ Malonga va vicino al gol con un tiro a girare dal limite, infine al 43’ è ancora Parolo a mettere i brividi al pubblico del Dall’Ara con una rasoiata che si spegne pochi centimetri a lato del palo di destra. Si va quindi al riposo sullo 0-0. Anche nella ripresa il Bologna comincia meglio e stavolta riesce anche a concludere verso la porta di Antonioli al 10’ con un sinistro violento ma centrale di Acquafresca. Il Cesena aspetta sornione e si rende pericoloso di tanto in tanto soprattutto con le incursioni di Parolo e di Candreva, quest’ultimo entrato al 15’ al posto di uno stanco Martinho. Mutu impegna Gillet con due conclusioni dalla distanza, la prima al 19’ con palla in movimento e la seconda al 24’ su calcio di punizione. Al 26’ episodio da moviola, con Lauro già ammonito che entra in maniera ruvidissima su Ramirez all’altezza del cerchio di centrocampo: fallo quantomeno da cartellino giallo se non da rosso diretto ma l’arbitro Celi, inspiegabilmente, decide di sorvolare.

Il Bologna non demorde e si butta in avanti in cerca del gol del vantaggio: al 30’ Kone sulla sinistra si beve tre avversari in un fazzoletto con una giocata degna del miglior Ronaldinho, peccato solo che una volta davanti ad Antonioli il greco decida di sparare un missile che si perde alto sopra la traversa. La squadra di Arrigoni, scampato il pericolo, prende coraggio e proprio in uno degli ultimi assalti trova il gol da tre punti con uno straordinario destro da fuori area di capitan Parolo che toglie la ragnatela da sotto il sette alla sinistra di Gillet al 39’. Una doccia fredda, gelata, ghiacciata per i rossoblù e per tutto lo stadio. I ragazzi di Pioli provano il tutto per tutto lanciando svariati palloni nell’area bianconera, ma solo da uno di questi nasce un’azione degna di nota: al 48’ Gimenez viene pescato tutto solo a pochi passi da Antonioli ma il suo sinistro al volo in mischia colpisce proprio l’ex portiere felsineo che d’istinto salva il risultato. Ancora una volta (la terza consecutiva in Serie A) il Cesena esce vincitore dal Dall’Ara e si aggiudica il derby.

La squadra di Arrigoni ottiene la prima vittoria stagionale, frutto di una prestazione attenta, ordinata e concreta nel momento decisivo della gara. Grande partita dei due centrali difensivi Von Bergen e Rodriguez, che non hanno concesso quasi nulla agli attaccanti del Bologna (Di Vaio sempre più in difficoltà, Acquafresca in giornata no), e di Parolo, centrocampista completo già pronto per una grande squadra. Il Bologna invece esce dal campo leccandosi come minimo tre grosse ferite. La prima, per aver perso in casa contro una diretta concorrente per la salvezza che sembrava morta ma che è stata risvegliata e rimessa in corsa (e quando c’è da risvegliare qualcuno i rossoblù non si tirano mai indietro, negli ultimi anni è sempre stato così).

La seconda, per una prestazione senza infamia e senza lode: per una volta bene la difesa anche se sembra impossibile non subire gol, benino il centrocampo con Perez in crescita e Kone in grande spolvero (ma non chiedetegli di segnare), malissimo l’attacco, con Ramirez troppo altalenante e le punte a dir poco evanescenti. La terza, e per i tifosi non è roba da poco, per aver perso di nuovo in casa la sfida contri i rivali romagnoli. Insomma, un pomeriggio davvero nero per il Bologna e per Pioli che ha ancora moltissimo lavoro da fare per dare equilibrio e una precisa identità a una squadra che da troppo tempo a questa parte non riesce a scendere dalle montagne russe. Servono stabilità e continuità e servono in fretta se si vuole concludere il girone d’andata in maniera decorosa e prepararsi un girone di ritorno un po’ meno complicato.

[Simone Minghinelli – Fonte: www.zerocinquantuno.it]

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