Champion’s League, Gabi: “Aragonés personaggio unico nella storia del club”. Tiago: “Siamo fiduciosi”

I centrocampisti dell’Atletico nel nome della memoria di Luis AragonésLISBONA – Una finale nel ricordo e nella speranza di fare miglior onore possibile alla memoria di Luis Aragonés. Protagonista in campo dell’unica finale di Coppa dei Campioni precedentemente disputata dall’Atlético, 40 anni fa, e che allenò la squadra per ben quattro volte, è scomparso lo scorso febbraio lasciando un grande vuoto soprattutto nelle maglie dei giocatori dell’Atletico Madrid. Intervenuti in conferenza stampa, i due centrocampisti, il capitano Gabi e Tiago parlano di Aragonés e della fiducia nel proprio mister. Questo il ricordo di Gabi:

“É un personaggio unico nella storia del club. Siamo tutti in debito nei suoi confronti, domani speriamo di essere tutti al suo livello e di giocare la partita che avrebbe voluto vedere. Sono sicuro che lui sarà con noi. Abbiamo fiducia in Simeone. A prescindere dal fatto che piaccia alla gente, ci ha fatto diventare dei vincenti e quando si vince tutto è fantastico. Sono qui per vincere, lo vogliamo tutti, ed è lui che ci ha dato questa possibilità. É meraviglioso ciò che ci sta accadendo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda è il centrocampista Tiago che spende altre parole d’elogio verso il suo allenatore:

“Per noi, per tutti qui al club, lui è come un dio. É arrivato qui, ha stravolto tutto e ha fatto avverare ogni previsione. Lo seguiamo ciecamente, se ci chiedesse di saltare giù da un ponte , salteremmo. Lo seguiamo con fiducia e siamo orgogliosi che sia il nostro allenatore”.

Quindi prosegue l’intervento parlando delle sue sensazioni sulla sfida e di uno dei giocatori più temuti alla vigilia, Cristiano Ronaldo:

“Naturalmente, giocare in uno stadio che conosco bene sarà speciale, un sogno che si avvera. Sono orgoglioso di essere qui e di vestire i colori dell’Atlético e la mia speranza è quella di poter stringere il trofeo tra le mani domani. Rimanderò le chiacchierate con i miei connazionali a dopo la partita. Ora come ora, non posso considerarli amici. I nostri avversari possono contare su grandissimi giocatori e Cristiano probabilmente è il più forte. Noi però continueremo ad avere fiducia in noi stessi, come abbiamo fatto per tutta la stagione, e cercheremo di fare in modo che Cristiano veda il pallone il meno possibile. Sappiamo quanto sia pericoloso, quindi meno palloni riceverà, meglio sarà per noi”.

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