Chiellini: “Balotelli? Non c’è nessun rancore, che delusione con l’Ajax”

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Chiellini

Le parole del difensore centrale della Juventus nel corso di una diretta Instagram in compagnia di Christian Vieri.

TORINO – Giorgio Chiellini è intervenuto nella diretta Instagram di Christian Vieri toccando vari argomenti. Queste le sue parole a cominciare dalla diatriba con Balotelli: “Ho raccontato quello che è successo. Non porto rancore e mi ha fatto piacere la sua assunzione di responsabilità. Mario negli anni ha avuto dei comportamenti così così, poi da parte mia non c’è rancore. Spero non ci sia neanche da parte sua. Il libro? Mi andava, assumendomi oneri e onori. E’ un momento della mia vita e della mia carriera in cui mi andava di fare una cosa del genere, senza nascondermi. Ho voluto veramente raccontare Giorgio, con i suoi pregi e i suoi difetti. Volevo lasciare qualcosa anche per il futuro. Ho scritto quello che pensavo, non volevo essere ipocrita dicendo che ho vissuto vent’anni di rose e fiori”.

Su Ronaldo: “Cristiano sta bene anche se ha avuto quel problema al ginocchio che lo ha frenato un mese e mezzo. Ha cambiato modo di giocare rispetto a quando era giovane. Si esalta con le grandi partite. Contro le piccole magari segna ma fa una prestazione che sembra sottotono. Con le grandi invece è incredibile. In Champions si trasforma. Lui sente arrivare questa manifestazione e alza i giri del motore”. Sulla Champions: “Ci siamo sempre andati vicini, perdendo contro grandi squadre. L’anno scorso invece forse è stata più colpa nostra rispetto alle altre volte perché contro l’Ajax, nonostante i tanti ottimi giocatori, la responsabilità è nostra. Se vuoi vincere la Champions contro l’Ajax devi vincere. Il Barcellona che ci ha battuto aveva Messi, Suarez, Neymar. In più c’era Iniesta a centrocampo e Mascherano dietro. Il Real, poi, aveva individualità superiori alle nostre mentre noi sopperivamo con l’organizzazione di gioco”.

Sull’infortunio: “Questi due mesi mi hanno aiutato a recuperare. Il ginocchio sono al 90% della condizione. A febbraio ancora non stavo bene ma avevo tanta voglia di recuperare. Neanche Davide (Lippi, l’agente) sapeva nulla. Era in montagna quando ha saputo che ero tornato in campo”.

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