Confederations Cup: la Russia vince ma non convince

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Nel match inaugurale del torneo i padroni di casa battono per due a zero la Nuova Zelanda. La partita però è così così

SAN PIETROBURGO – La tribuna autorità era di quelle davvero notevoli. Gianni Infantino, Pelè e Putin. Roba da ricchi. Non per niente la Confederations Cup, e i prossimi mondiali, si gioca in Russia. Il torneo nato anni fa come antipasto mondiale, e tappabuchi dell’anno tra europeo e mondiale, è diventato la prova generale del Mondiale stesso.

Il primo giorno di competizione è andato liscio senza incidenti, almeno per quel che filtra. La non facile situazione russa, dove i manifestanti vengono portati via di peso e da qualche parte in Crimea ancora si spara per motivi territoriali, potevano essere un handicap per l’assegnazione del mondiale. Ma alla fine, come sempre, hanno avuto la meglio le ragioni, ben motivate dai petrodollari, degli oligarchi russi.

Russia-Nuova Zelanda

Al di là dei discutibili criteri FIFA per l’assegnazione delle manifestazioni nella splendida cornice di San Pietroburgo è intanto iniziata la Confederation. Come tradizione ad aprire le danze sono i padroni di casa, ecco quindi scendere in campo la formazione russa contro la modesta compagine neozelandese. La partita parte subito bene per i russi che però, almeno nelle fasi iniziali non riescono a concretizzare la superiorità di gioco. Al minuto 31 però la formazione russa riesce a passare in vantaggio. Il gol, anzi l’autogol, nasce dal pallonetto di Glushakov che supera Marinovic, migliore in campo dei neozelandesi, ma finisce sulla traversa. Nel ricadere non si capisce se debba concludere la sua corsa in porta o verso la schiena di Marinovic. A dissipare ogni dubbio ci pensa la goffa scivolata del difensore dei Kiwi Boxxal che manda la palla in porta. 1 a 0.

Nella ripresa il copione non cambia, la Russia ci mette solo un po’ di meno a passare. Minuto 24 cross di Samedov, Marinovic non può arrivarci, Boxxal, sempre lui, la cicca completamente e Smolov appoggia comodo in porta. 2 a 0. La partita finisce praticamente qui.

Adesso per la Russia però le cose diventano più difficili. Mercoledì infatti c’è il match contro i campioni d’Europa del Portogallo, e contro CR7. Mica un Boxxal qualsiasi.