SEATTLE – Sabato 27 giugno, alle ore 05:00 italiane, allo stadio “Seattle Stadium” di Seattle, andrà in scena Egitto-Iran, match valido per la terza giornata del Girone G dei Mondiali 2026. A Seattle questo è anche il weekend di celebrazioni del Pride, l’insieme di iniziative e manifestazioni a sostegno dei diritti della comunità LGBT . Il comitato organizzatore locale, composto da autorità cittadine e rappresentanti delle squadre professionistiche di vari sport della città, aveva quindi deciso di trasformare questa partita nel “Pride Match”. Poi però lo scorso dicembre c’è stato il sorteggio dei gruppi del Mondiale e la partita destinata a essere il “Pride Match” è diventata Egitto-Iran. Sia in Egitto che in Iran l’omosessualità è perseguita.
La sfida di Washington è cruciale per entrambe le squadre del Gruppo G, che cercano di confermare o rilanciare la propria campagna dopo la seconda giornata. Dopo la seconda giornata, che ha mescolato le carte del girone – con l’Egitto primo grazie al 3-1 sulla Nuova Zelanda e l’Iran maturo nel 0-0 contro il Belgio – il margine di errore al Lumen Field di Seattle è minimo. Nel Pacific Northwest contano adattabilità tattica e rapido recupero fisico, decisivi per le ambizioni di entrambe le squadre.
L’allenatore egiziano Hossam Hassan chiede concentrazione difensiva e concretezza sotto porta, puntando sulla disciplina tattica per mantenere la vetta. In attacco potrà contare sulla velocità di Mohamed Salah, già in rete nella seconda giornata, e sull’impatto di Trézéguet, decisivo a partita in corso. Di fronte troveranno un’Iran solido e ambizioso, guidato da Amir Ghalenoei. La squadra, ricca di giocatori tenaci e fisicamente imponenti, punta su un gioco difensivo e su rapidi contropiedi affidati a Mehdi Taremi e Saman Ghoddos, efficaci sotto pressione. Le quote scommesse sui Mondiali presentano una partita molto equilibrata, con un piccolo favore del pronostico per l’Egitto. Il possibile successo dei Faraoni figura a 2.37, opposto al 3.50 per quello ipotetico dell’Iran. Il pari è sceso a 2.70 ma, come detto, non garantisce nulla all’Iran.
[AGGIORNA LA DIRETTA DI EGITTO-IRAN]
A dirigere la gara sarà Szymon Marciniak.
COME ARRIVA L’EGITTO -L’Egitto si schiera con il 3-4-3: tra i pali c’è Mohamed El Shenawy; la difesa a tre è composta da Omar Ibrahim, Mohamed Abdelmonem e Rami Rabia. Sulle corsie agiscono Mohamed Hany e Ahmed Fatouh, mentre in mezzo al campo operano Mahmoud Hassan Trezeguet e Hamdy Fathy Attia. In attacco il tridente formato da Mohamed Salah, Omar Marmoush e Emam Ashour rappresenta il principale riferimento offensivo della squadra. In panchina il commissario tecnico Hossam Hassan.
COME ARRIVA L’IRAN – L’Iran si schiera con il 4-2-3-1: tra i pali c’è Alireza Beiranvand; in difesa la linea a quattro è composta da Ramin Rezaeian, Shoja Khalilzadeh, Hossein Kanaani e Sadegh Moharrami. In mediana agiscono Ahmad Nourollahi e Saeid Ezatolahi, mentre sulla trequarti Mohammad Mohebi, Alireza Jahanbakhsh e Ali Gholizadeh supportano l’unica punta Mehdi Taremi, principale riferimento offensivo della squadra. In panchina il commissario tecnico Amir Ghalenoei.
EGITTO (3-4-3): El Shenawy, Omar Ibrahim, Abdelmonem, Rabia, Hany, Trezeguet, Attia, Fatouh; Salah, Marmoush, Emam Ashour. Allenatore: Hassan.
IRAN (4-2-3-1): Beiranvand, Rezaeian, Khalilzadeh, Kanaani, Moharrami; Nourollahi, Ezatolahi, Mohebi, Jahanbakhsh, Gholizadeh; Taremi. Allenatore: Ghalenoei.
La gara, Turchia-USA, valida per la terza giornata del Girone G dei Mondiali 2026, verrà trasmessa in diretta tv da DAZN tramite app per smart tv compatibili.
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