PASSO SAN PELLEGRINO – La Val di Fassa si chiude con un’altra giornata da ricordare per lo sci alpino italiano. Dopo la doppietta di Laura Pirovano nelle due discese, arriva il successo di Elena Curtoni che domina il superG e firma una delle vittorie più nette della stagione. La valtellinese dell’Esercito scia con precisione chirurgica, linee strettissime e grande velocità, fermando il cronometro sull’1’29”07, un tempo irraggiungibile per tutte le avversarie.
Alle sue spalle si piazza la norvegese Kaisa Vickhoff Lie, staccata di 26 centesimi. Ma la sorpresa più luminosa porta il nome di Asja Zenere: partita con il pettorale 33, trova una discesa perfetta e conquista il primo podio della carriera, terza a un solo centesimo dalla norvegese.
Quarto posto per Alice Robinson, che recupera punti importanti nella classifica di specialità. A una gara dalla fine, la Coppa di superG resta però nelle mani di Sofia Goggia, nona oggi ma ancora leader con 449 punti contro i 386 della neozelandese. Saranno loro due a giocarsi il trofeo nelle finali di Lillehammer.
Ottavo posto per la nuova stella della velocità azzurra, Laura Pirovano, staccata di 46 centesimi dalla compagna di squadra.
Dopo il nono posto della Goggia, l’Italia registra il 12/o posto di Roberta Melesi, che pur con qualche errore contiene in 75 centesimi il ritardo dalla leader.
Per Elena Curtoni questo è il quarto successo in Coppa del Mondo, il secondo in superG dopo quello di Cortina d’Ampezzo nel 2022. La sua ultima vittoria risaliva al 16 dicembre 2022 nella discesa di St. Moritz: un ritorno al trionfo che conferma il suo talento e la forza del movimento azzurro in velocità.
“Sapevo di poter fare una bella gara, perché è una pista che mi è sempre piaciuta – ha detto Curtoni -. Essere lì davanti a tutte era tanto tempo che non mi capitava, ma nei giorni scorsi mi sono caricata. Gli ultimi anni sono stati molto tosti, ma oggi sono riuscita a fare quello che volevo. Ci credevo, però quando non riesci a raggiungere il risultato cominciano a subentrare i dubbi. Ma ora sono molto contenta. Ho bisogno di conferme e di supporto, ma sono una che fa le proprie cose da sola. Ho visuto tutta la stagione cercando di godermi gara dopo gara ed ora vado alle finali di Lillehammer su una pista che mi piace”.
“Dopo Soldeu mi sono fatta male al ginocchio, ma questa mattina mi sono svegliata bene e sono riuscita a mettere in pista una super gara. Non mi aspettavo di essere terza, ma è ancora più bello”, ha detto Zenere.
“Oggi ho dovuto raschiare il fondo del barile delle energie, ero davvero stanchissima – ha detto Pirovano -. Finalmente posso lasciarmi andare. Non ho avuto occasione di festeggiare le due vittorie, ma lo farò ora. Alle finali farò anche il gigante, anche se è molto tempo che non lo alleno. Non vedevo l’ora di raggiungere i 500 punti per poter tornare a fare anche questa disciplina, che mi piace molto. Comunque è una bellissima giornata anche oggi per l’Italia”.
“Ho limitato i danni – ha detto Goggia -, ma ho avuto delle pessime sensazioni fin dall’inizio. Ho fatto veramente fatica a portare a termine questo superG. Mi dispiace molto di avere fatto così fatica, perché era un bellissimo superG. Oggi non riuscivo a tenere nelle curve, e sul muro era per me impossibile sciare. Ed è stato così dal primo giorno. Sono contenta per Elena e per la squadra che in questi giorni ha fatto filotto e sempre delle buone prestazioni”.
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