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Europa League, Cluj-Inter: presentazione e probabili formazioni

Stramaccioni è stato chiaro: “Con la Fiorentina abbiamo pagato lo sforzo in coppa. Onoreremo come sempre l’Europa League, ma bisogna fare valutazioni”. E non potrà essere altrimenti. Il 2-0 dell’andata unito al momento felicissimo del Milan, costringe il tecnico nerazzurro a disegnare un’Inter che raggiunga la qualificazione, ma anche in ottica derby. Il turnover sarà comunque relativo, perché la lista-Uefa è quella che è e gli infortuni non danno tregua: mancherà pure Silvestre, che sarebbe stato titolare al 100%.

LA TATTICA – Senza un plotone intero di giocatori (out per motivi vari Milito, Samuel, Kuzmanovic, Silvestre, Schelotto, Rocchi, Stankovic, Obi, Mudingayi e Castellazzi), l’Inter vola in Romania per difendere il 2-0 di San Siro. L’impresa sulla carta non pare proibitiva contro un avversario modesto, ma attenzione alle sorprese. Difficile intuire cosa passi nella testa di Strama; certamente più di un cambio in vista del derby verrà fatto. Probabilissima la staffetta Palacio-Cassano tra i due tempi, a meno di un parziale clamoroso per i romeni. Per il resto, si va verso una formazione abbottonata, con sicuri titolari coloro che nel derby staranno fuori, ovvero Pereira (squalificato) e Benassi.

GLI AVVERSARI – Si potrebbe ipotizzare un 4-4-1-1 per Stramaccioni, con le fasce ben presidiate e una mediana folta. Difficile che contro un Cluj in cerca dell’impresa, Strama decida di mandare in campo da subito tutti i titolarissimi. E allora turno di riposo per Juan, Nagatomo, Gargano e Guarin, pronti all’ingresso in caso di necessità. E occhio, perché Paulo Sergio ha in testa una formazione più propositiva di quella vista al Meazza una settimana fa: si vocifera di un 4-4-2 che potrebbe trasformarsi in uno spregiudicato 4-2-1-3 in fase offensiva.

I PERICOLI – Come nel match d’andata, restano in dubbio le due uniche punte vere a disposizione dell’allenatore portoghese, ossia Bjelanovic e Kapetanos. Sia il croato che il greco darebbero all’attacco tanto peso in più rispetto a quello che assicurano oggi l’ex Cittadella Maah e Rui Pedro. Ma Stramaccioni sa che ci sarà da soffrire e che il team di Paulo Sergio cambierà volto: al Meazza si presentò un Cluj chiuso a riccio, stavolta la difesa nerazzurra potrebbe dover sudare molto di più.

DOVE COLPIRE – Nella partita d’andata è stato evidente come la fase difensiva dei romeni non sia delle migliori. Sia a difesa schierata che presi d’infilata, i difensori di Paulo Sergio risultano lenti e impacciati. Male soprattutto Cadu e Rada, meglio l’italiano Piccolo. Al Constantin Rădulescu si prevede un Cluj in proiezione offensiva, per cui sarà vitale capitalizzare i contropiede nei minuti in cui in campo ci sarà Palacio, già letale a Milano.

OCCHI PUNTATI SU… – Alvarez. Ricky è praticamente sicuro di giocare dall’inizio la sfida nella terra del Conte Dracula. L’ex Velez ha l’ennesima occasione di dimostrare il suo valore, sbandierato anche in conferenza pre-gara da Stramaccioni. Dopo le cessioni di Sneijder e Coutinho più il crac di Milito, Alvarez ha maggiori responsabilità e non a caso è stato uno delle tre new-entry nella lista-Uefa. E’ il momento di tirare fuori tutto: se c’è davvero un ‘vero’ Alvarez, che lo si mostri adesso. In campo.

Probabili formazioni:

CLUJ (4-4-2): Felgueiras; Ivo Pinto, Cadu, Piccolo, Rada; Hora, Godemeche, Muresan, Sepsi; Maah, Rui Pedro.

INTER (4-4-1-1): Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Chivu, Pereira; Zanetti, Kovacic, Benassi, Cambiasso, Alvarez; Palacio.

ARBITRO: Gil (Polonia).

[Alessandro Cavasinni – Fonte: www.fcinternews.it]

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