Sampdoria

Giovani, vecchi e Giampaolo. La nuova Sampdoria!

La miglior Sampdoria della stagione! Gioventù di qualità, un nuovo Quagliarella e mister Giampaolo i trascinatori della squadra.

GENOVA – Felicità! È questo lo stato d’animo che filtra nell’ambiente blucerchiato. La squadra, reduce da 20 punti nelle ultime 9 partite, si gode il miglior momento della stagione. Tanti sono i pilastri ai quali può sostenersi il presidente Ferrero. Dal tecnico a Quagliarella, fino alla beata gioventù di casa Doria. Mister Giampaolo, nonostante un inizio di campionato in salita, nel girone di ritorno ha dato una vera identità all’undici blucerchiato. E ora i risultati arrivano e sono eccellenti.

La vittoria di San Siro

I tre punti conquistati a San Siro ne sono un’ulteriore conferma. Grinta, carisma e gioco di squadra erano forse le pedine che inizialmente mancavano alla squadra. Non possono passare inosservati i meriti del mister il quale, alla luce dei risultati soddisfacenti, è vicino al rinnovo di contratto.

“Vittoria di prestigio e mercoledì firmerò il rinnovo, quest’anno abbiamo ottenuto grandi risultati, forse irripetibili, tant’è che un amico mi ha consigliato di trovare una scusa e andarmene”.

Queste le parole, commentate con un pizzico di sarcasmo, dell’allenatore blucerchiato nel post-partita di San Siro. Il rinnovo è ormai ad un passo e i tifosi della Samp ne saranno lieti, perché non esiste miglior scialuppa senza il suo miglior “Master  and Commander”.

Dal 1994 al 1996; la Belle Èpoque blucerchiata.

Dall’esperienza al futuro, da qui passa la miglior Sampdoria di Massimo Ferrero e Marco Giampaolo. Un nuovo Fabio Quagliarella, un Luis Muriel in doppia cifra che ha ritrovato la nazionale, fino ad arrivare all’inamovibile Viviano e all’imprescindibile Barreto.

Questi sono i fusti che ricoprono l’albero Samp, che tuttavia può permettersi di coccolare cinque giovani radici inamovibili.

Ad inizio stagione l’attenzione nella Liguria calcistica pareva rivolta al Genoa di Juric. I due derby persi stanno lì a dimostrare che il vento spirava a favore dell’altra squadra di Genova, la Sampdoria. Una doppietta che in Serie A non avveniva da ben 57 anni mentre, compresa la Serie B, bisogna risalire al 2002/2003 con un hat-trick doriano raggiunto grazie al derby di Coppa Italia.

Come al tempo di Novellino, oggi Giampaolo ha saputo mixare esperienza e una beata gioventù, la quale permetterà alla Samp di crescere o monetizzare.

I giovani virgulti

Lucas Torreira, classe 1996. La sua statura non fa che amplificare le immense qualità nella gestione fisica della palla, nell’intuizione dell’interdittore e negli sostamenti lungo la fascia. Saper abbinare la raffinatezza del regista al lavoro sporco del rubapalloni è una dote rara che il talentuoso uruguaiano possiede.

Patrick Schick, classe 1996. L’amore che Walter Sabatini provava per lui sembrava indurlo ad indossare la casacca giallorossa, poi la frenata e l’ingaggio della Samp. Il mister l’ha schierato poche volte dall’inizio, poi ha iniziato a farlo subentrare a Quagliarella e Muriel.

Alto, fisico, rapido e buona velocità, capacità di tenere il pallone attaccato al piede. Era forse lui il tassello mancante del puzzle offensivo doriano. È il giocatore utilizzato dal tecnico per spezzare le partite o invertirne il corso.

Pagato 4 milioni, ora servono i 25 della clausola per allontanarlo da Genova.

Milan Skriniar, classe 1995. Trovare giocatori cosi giovani in quel ruolo non è facile, specie in Italia dove raramente si affida la difesa ai prospetti futuri. Non è stato un inizio facile per lo slovacco, ma la pazienza di Giampaolo è stata ripagata. La sua capacità difensiva e in fase di impostazione ne hanno fatto un elemento imprescindibile dello scacchiere blucerchiato, e presto anche lui verrà blindato da una bella clausola.

Karol Linetty, classe 1995. Da subito adattatosi al sistema di gioco dell’allenatore, Linetty ha fatto della corsa e del sacrificio incessante l’arma irrinunciabile della Samp. È, con Torreira, il motore recupera palloni della mediana doriana. Possiede un’intelligenza tattica fuori dal comune, sa gestire gli spazi nella propria metà campo come nessun’altro.

La scommessa milionaria

Dennis Praet, classe 1994. Ad inizio stagione, i riflettori erano tutti puntati su di lui. Prelevato in estate dall’Anderlecht per 10 milioni, con il compagno belga Youri Tielemans erano obiettivi delle grandi d’europa e insieme formavano una coppia formidabile.

Dennis è un trequartista puro, con sontuose qualità di inserimento. Giampaolo lo ha centellinato nel 2016. Il giocatore si è adattato alle esigenze del mister ritagliandosi un ruolo importantissimo nell’undici blucerchiato. Piedi ottimi, dribbling e capacità di creare superiorità numerica, sono le armi che hanno fatto innamorare l’allenatore del talento belga.

La Sampdoria che verrà passerà dai piedi di questi immensi talenti, e nel frattempo Marco Giampaolo se li coccola meritatamente.

Giacomo Chiarandà
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Giacomo Chiarandà

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