
Jasper Schoofs trionfa nella terza tappa del Giro Next Gen 2026 da Sibari a Villa d’Agri e conquista la Maglia Rosa
VILLA D’AGRI DI MARSICOVENERE – – Jasper Schoofs (Soudal Quick-Step Devo Team) ha vinto la terza tappa del Giro Next Gen Carta Giovani Nazionale, la Sibari-Villa d’Agri di Marsicovetere di 166 km, davanti a Simone Zanini (XDS Astana Development Team) e Matteo Vanhuffel (Development Team PicNic PostNL).
Grazie a questo successo Jasper Schoofs diventa la nuova Maglia Rosa di leader della classifica generale.
ORDINE D’ARRIVO
1 – Jasper Schoofs (Soudal Quick-Step Devo Team) – 166 km in 4h10’47”, media di 39.715 km/h
2 – Simone Zanini (XDS Astana Development Team) s.t.
3 – Matteo Vanhuffel (Development Team PicNic PostNL) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1 – Jasper Schoofs (Soudal Quick-Step Devo Team)
2 – Simone Zanini (XDS Astana Development Team) a 6″
3 – Matteo Vanhuffel (Development Team PicNic PostNL) a 7″
LE MAGLIE UFFICIALI DEL GIRO NEXT GEN CARTA GIOVANI NAZIONALE
Le Maglie di leader del Giro Next Gen sono disegnate e realizzate da CASTELLI
Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Valsir – Jasper Schoofs (Soudal Quick-Step Devo Team)
Maglia Rossa, leader della Classifica a Punti, sponsorizzata da Vecchio Amaro del Capo – Davide Donati (Red Bull – Bora – Hansgrohe Rookies)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Matteo Vanhuffel (Development Team PicNic PostNL)
Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, riservata ai corridori nati nel 2007, sponsorizzata da Suzuki – Matvey Boldyrev (UAE Team Emirates GEN Z)
Maglia Tricolore, leader della Classifica Italiani, in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency – Simone Zanini (XDS Astana Development Team)
DICHIARAZIONI
Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore di tappa e nuova Maglia Rosa Jasper Schoofs ha dichiarato: “Penso di non essere mai andato così forte come oggi. Ci eravamo detti che tutti potevamo fare la nostra corsa, in quanto c’erano possibilità che la fuga andasse in porto. Una volta dentro, ci siamo detti di collaborare, sennò il gruppo ci avrebbe inghiottiti. Allo sprint ho scelto la ruota giusta e, una volta partito, ho difeso la testa fino alla fine. Dedico questa vittoria al mio idolo, Tom Steels. Ci siamo parlati ieri, e mi ha dato la giusta motivazione per vincere”.