BARCELLONA POZZO DI GOTTO – La Nuova Igea Virtus archivia la pratica Gela con un netto 3-0, frutto di una prestazione autoritaria e continua per tutti i 90 minuti. Samake, autore di una doppietta, e Maltese firmano un successo che conferma la solidità della squadra di Marra e la sua capacità di gestire ritmo, intensità e qualità.
NUOVA IGEA VIRTUS (4-3-3): De Falco; Mirashi, Maltese, Cham; Cess (dal 31’ st Cardinale), Calafiore (dal 38’ st Balsano), Joao Pedro (dal 18’ st Vacca), Squillace (dal 38’ st Provazza), Longo; Mascari (dal 42’ st Ferrara), Samake. A disposizione: Testagrossa, Maddaloni, Vacca, Provazza, Cardinale, Balsano, Palme, Ferrara, Pagano. Allenatore: Marra.
CITTÀ DI GELA (4-3-3): Colace; La Rosa (dal 1’ st Berto), Petta, Giuliano, Argentati (dal 21’ st Eguaseki); Teijo, Cangemi; Baldeh, Bollino (dal 17’ st Maltese), Aperi; Flores (dal 17’ st Tuccio). A disposizione: Florulli, Tuccio, Maltese, Sinatra, Eguaseki, Siino, Gigante, Berto, Camolese. Allenatore: Misiti.
Reti: al 10’ pt Samake (N), al 11’ st Maltese (N), al 48’ st Samake (N).
Ammonizioni: Giuliano (G), Calafiore (I), Joao Pedro (I), Maltese (I).
Recupero: 1’ pt; 4’ st.
A dirigere la gara sarà Simone Palmieri di Avellino, coadiuvato dagli assistenti Gennaro Apollaro di Rimini e Federico Corbelli di Rimini.
Domenica 8 febbraio, alle ore 15:00, allo stadio “Carlo Stagno D’Alcontres-Barone” di Barcellona Pozzo Di Gotto, andrà in scena Igea Virtus-Gela, match valido per la ventitreesima giornata di Serie D 2025/2026, Girone I. Una possibile irregolarità sull’utilizzo del portiere Christian De Falco apre interrogativi pesanti nel girone I di Serie D. Il precedente Bellomo–Gela chiarisce il quadro normativo, mentre nelle ultime ore prende corpo anche l’ipotesi di una penalizzazione molto ampia, legata al numero delle gare disputate in costanza di squalifica.
Nel girone I di Serie D, dove la classifica resta corta e ogni dettaglio può incidere sugli equilibri stagionali, si fa strada una vicenda destinata ad andare oltre il semplice dibattito sportivo. Non risultati maturati sul campo, ma una possibile irregolarità amministrativa che, se accertata, rischia di avere un impatto diretto sulla corsa alle prime posizioni.Al centro dell’attenzione c’è la Nuova Igea Virtus e la posizione del portiere Christian De Falco, classe 2006, arrivato in Sicilia dopo l’esperienza nel campionato Primavera 2 con la Reggiana. Al termine della gara di play-out disputata il 24 maggio 2025 contro la Feralpisalò, al calciatore era stata inflitta una squalifica per condotta antisportiva, sanzione che – secondo il Codice di Giustizia Sportiva – deve essere scontata nel primo campionato di competenza utile, anche in caso di trasferimento ad altra società.
Prova di maturità doveva essere e prova di maturità è stata per il Gela, domenica scorsa, vittorioso per 2-0 nel derby contro la Sancataldese, grazie ad un “goleador” d’eccezione: Andrea Petta autore di una doppietta. La squadra di Peppe Misiti ha mostrato solidità difensiva e concretezza sotto porta: un segnale importante dopo la sconfitta esterna contro la Vigor Lamezia. Il clima, anche grazie agli ultimi tre punti, sembra essersi rasserenato dopo i fatti delle ultime settimane che ne hanno compromesso l’armonia. Negli ultimi giorni, il Gela ha accolto il terzino destro classe ‘05 Nicola Camolese, approdato alla corte biancazzurra per fare il vice Argentati dopo l’infortunio rimediato da Martinenko. Non è da escludere un suo coinvolgimento domani, dal primo o a gara in corso, visto anche che il terzino nisseno è diffidato e, in caso di ammonizione, potrebbe saltare il sentito match del prossimo weekend contro l’Acireale.
COME ARRIVA L’IGEA VIRTUS – L’Igea Virtus di Marra scende in campo con il 3-5-2: tra i pali c’è De Falco; davanti a lui la linea difensiva a tre è composta da Maddaloni, Maltese e Cham, chiamati a garantire solidità e copertura. A centrocampo agiscono Cess, Vacca, Papaserio, Cardinale e Longo, incaricati di dare equilibrio, ritmo e supporto in entrambe le fasi. In avanti il tandem Samaké–Cicirello ha il compito di guidare l’attacco e finalizzare le occasioni offensive.
COME ARRIVA IL GELA – Il Gela di Misiti scende in campo con il 4-2-3-1: tra i pali c’è Colace; davanti a lui la linea difensiva è composta da Argentati, Petta, Sbuttoni e La Rosa, chiamati a garantire solidità e attenzione. Davanti alla difesa agiscono Sinatra e Teijo, incaricati di dare equilibrio e filtro. Sulla trequarti operano Gigante, Bollino e Tuccio, pronti a inventare e rifinire la manovra offensiva. In avanti Aperi ha il compito di guidare l’attacco e finalizzare le occasioni.
IGEA VIRTUS (3-5-2): De Falco, Maddaloni, Maltese, Cham, Cess, Vacca, Papaserio, Cardinale, Longo, Samake, Cicirello. Allenatore: Marra.
GELA (4-2-3-1): Colace; Argentati, Petta, Sbuttoni, La Rosa; Sinatra, Teijo; Gigante, Bollino, Tuccio; Aperi. Allenatore: Misiti.
La gara, Igea Virtus-Gela, valida per la ventitreesima giornata di Serie D, girone I, non sarà trasmessa in diretta televisiva e in streaming.
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