Inter, la prima conferenza stampa stagionale di Simone Inzaghi

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Il tecnico nerazzurro ha anticipato che dovrebbe essere confermato il modulo 3-5-2, che in porta partirà titolare Handanovic; non ha voluto parlare di Dybala

MILANO – Si è svolta ieri all’Inter HQ la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione sportiva 2022/23. Il tecnico nerazzurro, Simone Inzaghi, ha esordito sottolineando che quello che sta per iniziare sarà un anno particolare perché ci saranno 20 partite racchiuse in 3 mesi, poi il campionato si fermerà 50 giorni. “Sarà un campionato nuovo per tutti e con lo staff stiamo già vedendo cosa fare. Faremo un richiamo della preparazione in quei 50 giorni, ma per tutti gli allenatori sarà una cosa nuova”. Si é detto contento del ritorno di Lukaku: “Con lui si è instaurato subito un bel rapporto l’anno scorso, poi quest’anno c’è stata la possibilità di farlo tornare. Per me è stato un grandissimo colpo, fermo restando che l’attacco nerazzurro è stato il migliore della scorsa stagione. Romelu è fortissimo, ci porterà gol, nuove soluzioni ma non dimentico il lavoro che hanno fatto i giocatori l’anno scorso, che ci ha permesso di vivere una grandissima stagione con due trofei, con il rammarico di non aver vinto lo scudetto con 84 punti fatti. Ripartiamo con grandissimo entusiasmo sperando che quest’anno sia la volta buona”.

Per Inzaghi l’obiettivo dell’Inter é solo uno: vincere. “L’anno scorso sappiamo cos’è successo con il mercato, i dirigenti sono stati bravissimi, noi con lo staff ci siamo tirati su le maniche e abbiamo lavorato dal primo giorno. Grazie al calcio che abbiamo espresso si è detto che l’Inter era favorita anche se a luglio non era così. Quest’anno partiamo dietro al Milan, ma noi insieme ad altre 5 o 6 squadre lotteremo fino all’ultimo. Sappiamo che sarà difficile ma vogliamo competere come abbiamo fatto l’anno scorso. Alzare l’asticella vorrebbe dire fare il triplete, che l’anno scorso non abbiamo raggiunto per 2 punti. Mi è rimasta la soddisfazione più grande: vedere tutto lo stadio che ci applaudiva dopo l’ultima gara e i ragazzi in lacrime perché nonostante i due trofei vinti volevamo vincere il terzo. Ma quest’anno ci proveremo contando anche su un pubblico che ci ha accompagnato e che ci accompagnerà nel viaggio che comincerà il 13 agosto a Lecce. La società è stata bravissima a muoversi, ora dobbiamo rimpiazzare l’uscita di Ranocchia e ci stiamo lavorando. L’obiettivo di quest’anno è di avere 20 giocatori di movimento, doppi nei ruoli e impiegabili sempre perché giocando 20 partite da qui a novembre ci sarà da alternare. Poi ci sono i 3 portieri, vogliamo aggregare tre giocatori della primavera in pianta stabile con noi perché il Settore Giovanile sta facendo un ottimo percorso. Avremo Valentin Carboni aggregato, vogliamo aggregare Casadei che è un giocatore su cui puntiamo molto, l’anno scorso ha già esordito Zanotti e spero quest’anno di farne esordire qualche altro. So che è difficile esordire nell’Inter ma spero di poterlo fare con qualche altro perché puntiamo molto sui nostri giovani”.

Qualche anticipazione sulla nuova Inter. Dovrebbe essere confermato il modulo 3-5-2: “Qualcosa proveremo in questi allenamenti fino alla ripresa ma mi piace giocare in questo modo e ho i giocatori con le caratteristiche adatte per giocare così. Ho tante frecce da usare e come l’anno scorso si può cambiare anche nel corso delle partite come è successo per esempio nell’ottavo di Coppa Italia contro l’Empoli. Si è parlato di Lukaku e Onana ma la società ha preso due giovani importanti, giocatori che ci aiuteranno, anche Mkhitaryan mi è sempre piaciuto e ci aiuterò in un’ulteriore crescita della squadra”.

In porta “partirà Handanovic come titolare: se l’è meritato per l’ottima stagione. Conosciamo tutti il valore di Onana: è giovanissimo, è il futuro e già quest’anno avrà le occasioni per mettersi in mostra. Si tratta di un giocatore su cui abbiamo puntato”. Del nuovo arrivato Asslani, Inzaghi ha detto che “È un giocatore giovane che sembra più grande ella sua età sa che davanti a lui c’è un play che ha fatto stagioni meravigliose con l’Inter, dovrò rubare i segreti dei più grandi ma abbiamo grande fiducia ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi sei mesi. È un giocatore a cui crediamo molto”. Su un ipotetico arrivo di Dybala, il tecnico ha tenuto a precisare che é un giocatore di grandissima qualità ma che in rosa ci sono già sei attaccanti e che quindi in questo momento non gli sembra giusto parlare di altri, aggiungendo che “l’anno scorso siamo stati il migliore attacco, quest’anno speriamo che uno tra Correa, Dzeko, Lautaro, Lukaku qualcuno di loro potrà vincere la scarpa d’oro”.