Inter-Vaslui: chiave tattica

L’Hajduk sia d’insegnamento. All’Inter nessuno vuole ripetere la brutta esperienza del terzo turno preliminare, quando, dopo il 3-0 del Poljud, i croati hanno messo paura al Meazza, chiudendo il ritorno con un pericolosissimo 2-0. Andrea Stramaccioni l’ha ribadito anche ieri in conferenza stampa: nessuna brutta figura. Anche perché sarebbe un peccato rovinare il filotto positivo tra Pescara e proprio l’andata col Vaslui giocata in Romania.

LA TATTICA – Il 2-0 inflitto ai romeni sul proprio campo dovrebbe far restare tranquilli, ma gli esperimenti saranno ridotti e, per lo più, ci si arrangerà nel sostituire gli assenti forzati. Tra una cosa e l’altra, stasera mancheranno in parecchi: Stankovic, Alvarez, Handanovic, Obi, Duncan, Mudingayi, Chivu, Gargano, Alvaro Pereira e Mariga. In dubbio pure Nagatomo (febbre). Il tecnico nerazzurro, quindi, farà ancora di necessità virtù e potrà scegliere liberamente solo in attacco.

GLI AVVERSARI – Stramaccioni si affiderà all’ormai consueto 4-3-2-1, che is trasforma in un 4-3-1-2 grazie alla duttilità dei suoi interpreti. Chance per Coutinho, con Palacio e Cassano, visto che sia Sneijder che Milito hanno bisogno di riposo. Il Vaslui, invece, potrà contare sull’intera rosa a disposizione e arriva al confronto dopo il 3-1 inflitto alla Steaua Bucarest in campionato. Sumudica conferma il 4-4-1-1 dell’andata, anche se al posto del difensivo Varela (ormai ex capitano), potrebbe puntare sul più tecnico Caue. Questo il probabile 11 dei romeni (4-4-1-1): Coman; Milanov, Celeban, Charalambous, Salageanu; Antal, Caue, N’Doye, Sanmartean; Stanciu; Niculae.

I PERICOLI – Come ha dimostrato il match giocato in Romania, è Sanmartean il giocatore dotato degli spunti più interessanti. Parte preferibilmente da sinistra, ma spesso si scambia di posizione con il giovane Stanciu per farsi trovare alle spalle dell’unica punta Niculae. Proprio da Niculae, Sumudica si aspetta molto di più vista la sua esperienza. Occhio pure a N’Doye, mediano tosto dal tiro potente. Ma il vero punto forte del Vaslui è l’esterno destro Antal, il migliore dei suoi una settimana fa.

DOVE COLPIRE – Il comparto offensivo dell’Inter sarà in ogni caso dotato di grandissimo tasso tecnico, e a Piatra Neamt la difesa romena ha sofferto enormemente il divario. E se da un lato sia Milanov che Salageanu sono bravi a offendere, dall’altro lasciano spazi invitanti in difesa. Lì i nerazzurri potranno colpire duro, soprattutto con le combinazioni palla a terra dei tre davanti. Senza contare Guarin e Cambiasso, due armi terribili a disposizione di Stramaccioni negli inserimenti qualora dovessero scendere in campo.

OCCHI PUNTATI SU… – Maicon. Come all’andata, sarà su di lui la gran parte dell’attenzione mediatica. E non solo per vederlo all’opera. C’è chi è pronto a giurare, infatti, che quella di stasera sarà l’ultima apparizione del brasiliano in maglia nerazzurra, visto che l’accordo col Manchester City di Roberto Mancini sembra vicino. La sorpresa è stata ritrovarselo nella lista dei convocati, dopo l’esclusione dalla trasferta di Pescara. Il suo impiego non è scontato ma, dovesse giocare, per il Vaslui saranno guai. E forse anche per i tifosi di fede interista, che potrebbero fare i conti con uno degli addii più dolorosi.

[Alessandro Cavasinni – Fonte: www.fcinternews.it]

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