MIAMI – Martedì 16 giugno, alle 03 ore italiane, al SoFi Stadium di Inglewood, va in scena la sfida tra Iran e Nuova Zelanda, valida per la prima giornata del Girone Gdei Mondiali 2026.
Il girone comprende anche Belgio ed Egitto.
L’Iran arriva al Mondiale dopo un percorso quasi perfetto nelle qualificazioni asiatiche. La squadra guidata da Amir Ghalenoei ha chiuso al primo posto sia il secondo turno sia il girone decisivo, mostrando solidità, continuità e una struttura di gioco ormai consolidata. La nazionale iraniana si presenta come una delle selezioni asiatiche più affidabili, forte di un blocco compatto e di una fase difensiva tra le migliori del continente
La Nuova Zelanda approda al Mondiale grazie alla riforma FIFA che assegna per la prima volta un posto diretto alla confederazione oceanica. Gli All Whites, guidati da Darren Bazeley, hanno vinto tutte le partite del percorso continentale, compresa la finale contro la Nuova Caledonia chiusa con un netto 3-0. La squadra arriva negli Stati Uniti con entusiasmo e con la consapevolezza di poter sorprendere grazie a un gruppo giovane e ben organizzato.
Iran e Nuova Zelanda si sono affrontate soltanto due volte nella loro storia. Il bilancio parla di una vittoria per l’Iran e un pareggio, con gli asiatici che non hanno mai subito gol dagli All Whites. L’ultimo confronto ufficiale risale al 2003,
La direzione di gara è affidata al messicano Ramos, assistito da Morin‑Bisguerra. Il quarto ufficiale è Aranda dal Giappone. Al Var opera Miranda dal Messico, mentre la postazione Avar è composta dallo svizzero San e dal tedesco Dankert.
[AGGIORNA LA DIRETTA DI IRAN-NUOVA ZELANDA]
COME ARRIVA L’IRAN – L’Iran dovrebbe presentarsi con un 4‑1‑4‑1 . Beiranvand sarebbe il riferimento tra i pali, protetto da una linea difensiva composta da Yousefi, Khalilzadeh, Nemati e Mahammadi. Davanti alla retroguardia agirebbe Ghorbani come schermo centrale, mentre la linea dei quattro alle sue spalle dovrebbe essere formata da Jahanbakhsh, Ezatolahi, Ghoddos e Mohebbi, incaricati di dare ritmo e supporto alla manovra. In attacco spazio a Taremi, terminale offensivo del sistema disegnato da Ghalenoei.
COME ARRIVA LA NUOVA ZELANDA – La Nuova Zelanda dovrebbe rispondere con un 4‑2‑3‑1 equilibrato. Crocombe difenderebbe la porta, con Payne, Bindon, Surman e Cacace a comporre la linea difensiva. In mezzo al campo Stamenic e Bell garantirebbero ordine e copertura, mentre il trio Just, Singh e Old dovrebbe muoversi alle spalle dell’unica punta Wood, riferimento fisico e tecnico dell’attacco disegnato da Bazeley.
IRAN (4-1-4-1): Beiranvand; Yousefi, Khalilzadeh, Nemati, Mahammadi; Ghorbani; Jahanbakhsh, Ezatolahi, Ghoddos, Mohebbi; Taremi. Ct: Ghalenoei.
NUOVA ZELANDA (4-2-3-1): Crocombe; Payne, Bindon, Surman, Cacace; Stamenic, Bell; Just, Singh, Old; Wood. Ct: Bazeley.
La gara sarà trasmessa in diretta ed in esclusiva su DAZN, la cui app è disponibile sulle moderne smart tv, nelle console per videogiochi o collegando il proprio dispositivo a Google Chromecast e Amazon Firestick. la sfida sarà visibile anche in streaming sull’app di DAZN, accessibile da cellulare e tablet o sul sito ufficiale.
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