Italia – Ventura esonerato, Tavecchio non si dimette

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Concluso alle 18 il vertice nella sede della FIGC, l’annuncio dell’esonero del tecnico è arrivato venti minuti fa

ROMA – Si è conclusa poco fa, senza grosse sorprese, la riunione della sede dell FIGC indetta da Carlo Tavecchio dopo la clamorosa eliminazione dell’Italia nello spareggio contro la Svezia. Tutto secondo previsioni con Ventura esonerato. Nessun cambio al vertice con il Tavecchio che mantiene l’incarico di presidente, non ha rassegnato le dimissioni e ha incassato la fiducia dei presidenti di Settore (Leghe, arbitri e calciatori) che temevamo il cosiddetto vuoto di potere.

Alle 18.20 è arrivato l’annuncio dell’esonero di Gian Piero Ventura che, dunque, non ha voluto mettere sul tavolo le proprie dimissioni. E’ durata poco più di un anno l’avventura dell’ex allenatore del Torino che è stato nominato Commissario Tecnico nel luglio del 2016. Lascia malissimo con la mancata qualificazione ai Mondiali, cosa che non accadeva da sessant’anni. Adesso è caccia al successore è in pole c’è Carlo Ancelotti, esonerato poco più di un mese dal Bayern Monaco. Il problema è l’ingaggio ma, secondo Sport Mediaset, gli uomini di Tavecchio si sono già messi in contatto con l’ex allenatore del Real Madrid per convincerlo ad intraprendere questa nuova avventura dopo la sfortunata parentesi tedesca. Ancellotti ma non solo visto che la Federcalcio sta pensando anche a Paolo Maldini per affiancare il nuovo CT che avrà il compito di portare l’Italia almeno ad EURO 2020.

Tornando alla conferma di Tavecchio sono arrivate anche le parole di Damiano Tommasi a margine della riunione federale: “L’unica cosa che volevamo sentirci dire era che si ripartisse da zero, con nuove elezioni. Il presidente federale ha detto che non si dimette, gli altri non han preso una posizione. Per noi se questa non è la premessa è difficile pensare ad altro. Io volevo sentire solo questo, dovevamo partire con progetti pluriennali ma queste cose non le ho sentite. Le dimissioni sono cose personali, vedremo per il prossimo consiglio federale. Per quanto ci riguarda dobbiamo passare per elezioni, stiamo parlando a troppe ore di distanza dalle partite. Credo sia la normalità e il minimo della responsabilità, come consiglio federale credo che le cariche debbano essere azzerate. Ognuno di noi ha un’idea personale per il cambiamento. Credo che il calcio italiano abbia bisogno di altro”.

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