Juventus: cosa cambierà in attacco?

I tifosi non aspettano altro, ai dirigenti non viene chiesto che di loro, lo stesso Conte si è fatto sentire perché arrivino: sono (e saranno) di certo gli innesti in attacco i protagonisti dell’estate bianconera. Perché da sempre sono gli attaccanti che entusiasmano (e fanno vendere maglie e biglietti) e perché è chiaro anche agli inesperti che dal rinforzo del reparto offensivo passerà il salto di qualità della Juventus. Che cercherà migliorie anche sugli esterni ed in difesa, soprattuto a livello di valide alternative. Ma mica si può solo comprare? Diamo un po’ di spazio anche alle voci sulle possibili uscite, allora.

I nomi più richiesti, ovviamente, sono quelli del fantastico centrocampo: Pirlo (Real Madrid), Marchisio e Vidal (mezza Europa per entrambi). Ma difficilmente la Juve se ne priverà, almeno se non vorrà andare incontro ad una sollevazione popolare. Qualcuno partirà sicuramente in attacco, perché bisogna lasciare spazio al sicuro Llorente ed a chi lo seguirà a breve. Inamovibile Vucinic (che pure è apprezzato ed insidiato dal Manchester United), salutati i fallimentari Bendtner e Anelka, restano in 3: Giovinco, Matri e Quagliarella.

La logica vorrebbe che, dopo averlo ripreso a suon di milioni, Marotta confermi la “Formica Atomica”, adducendo la stagione non esaltante al riscoperto peso della responsabilità e concedendogli una seconda opportunità. Quindi, sembra inevitabile l’addio di almeno uno fra i rimanenti: Quagliarella è stato già vicino alla cessione a gennaio, quando la Juve lo stava inserendo nella trattativa per Belfodil, e potrebbe essere utilizzato in una operazione simile con la Fiorentina, sempre che la Viola si decida a sedersi ad un tavolo per Jovetic; Matri, invece, è un pallino di Allegri (che lo ha lanciato a Cagliari), ma piace anche a Roma e Napoli.

Chi piace tantissimo (e pare l’elemento più congeniale da sacrificare per recuperare milioni senza soffrirne troppo la mancanza) è Stephan Lichtsteiner: lo chiese in inverno Ancelotti per il Psg e di sicuro tornerà a farlo da (probabile) tecnico del Real; resta un obbiettivo proprio dei francesi di Leonardo. Soprattutto, però, è l’Arsenal a bramare l’esterno destro svizzero: Wenger lo avrebbe indicato come suo preferito per sostituire Bacary Sagna, di ritorno in Francia. Per 12 milioni – quanti, secondo la stampa inglese, la dirigenza dei “Gunners” sarebbe disposta ad offrire – si può fare. Si può fare anche il prestito di Marrone (che ha bisogno di minuti per crescere) al Parma, mentre rientra nella lista dei partenti pure De Ceglie, richiesto dal Bologna. Discorso a parte, infine, merita Felipe Melo: il Galatasaray non lo ha riscattato, di fatti rispedendolo a Torino. Marotta dovrà piazzarlo in qualche modo.

No, non sarà difficile soltanto prendere “top” in attacco.

[Giuseppe Piegari – Fonte: www.goalnews24.it]

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