Juventus: in arrivo Motta

Aboliti nella scorsa stagione, per costruire una squadra a immagine e somiglianza di Diego, la nuova Juve sta riscoprendo gli esterni, specializzazione fondamentale nel gioco di Del Neri: 4-4-2 e pedalare. Da un mese e mezzo il dg Beppe Marotta e il suo braccio destro Fabio Paratici si stanno adoperando per consegnare al tecnico le materie prime richieste. I risultati si vedono: Marco Motta, 24 anni, terzino destro dell’Udinese che con ogni probabilità entro stasera sarà juventino (oggi incontro decisivo tra le società), sarà il quarto specialista della fascia su sei acquisti del nuovo corso.

Tolto il portiere (Storari), reclutato dopo l’infortunio di Buffon, e il difensore centrale (Bonucci), gli altri sono abituati a giocare nei pressi della linea laterale: Pepe, Martinez, il giovane di ritorno Lanzafame e, appunto, Motta. Non è finita qui: nei piani bianconeri sono in arrivo un altro esterno di centrocampo (Krasic, se il braccio di ferro con il Cska Mosca avrà esito positivo: dopo l’acquisto di David Silva da parte del Manchester City potrebbe arrivare un’accelerazione) e un terzino sinistro: piacciono soprattutto Aleksandar Kolarov (24) della Lazio e Fabio Coentrao (22), portoghese del Benfica, ma per entrambi ci vogliono troppi soldi: almeno 20-25 milioni ciascuno. Ecco perché per ora la Juve ha deciso di tenersi Grosso (oltre a De Ceglie) nonostante il pressing dell’Atletico Madrid. Quanto al bomber, oggi Edin Dzeko (24) chiederà al Wolfsburg – cui piace Diego – di essere ceduto: bianconeri alla finestra.

È il giorno di Motta, dunque, mentre stasera con il ritrovo in un hotel di Torino comincia ufficialmente la nuova stagione. Tutto è stato apparecchiato per la fumata bianca. La Juve è d’accordo col giocatore: intesa perfezionata ieri, sulla base di un quadriennale da poco meno di un milione a stagione (0,9). Anche l’Udinese è d’accordo col ragazzo, nel senso che dopo averlo riscattato alle buste dalla Roma, pagandone la seconda metà del cartellino molto meno di quanto aveva incassato dai giallorossi (1,45 milioni contro 2,65), gli ha promesso la cessione.

«Piace alla Juve», ha confermato il patron Giampaolo Pozzo. Ora non resta che trovare l’ultima intesa, quella tra i club: Marotta e Paratici incontreranno in Lega a Milano il ds friulano Fabrizio Larini e Gino Pozzo, figlio del numero uno. Probabile, come nel caso di Pepe, che la soluzione sia un prestito con diritto di riscatto fissato intorno a 5,5 milioni, accompagnato magari dalla garanzia che fra 12 mesi il riscatto venga effettivamente esercitato. Si vedrà. Più complicato inserire contropartite in direzione opposta, sia pure in prestito: l’Udinese chiede De Ceglie (resta) e soprattutto Giovinco («Può lasciare la Juve», dice il suo agente), ma potrebbe anche accontentarsi dello svedesino Ekdal.

«Giovane, italiana e vincente», così Marotta ha sempre descritto la Juve che ha in mente di costruire. E anche meno cara: il taglio del monte stipendi, cresciuto esponenzialmente negli anni scorsi fino a raggiungere la quota di 115 milioni lordi, inferiore solo a Inter (150) e Milan (125,5), era un’altra delle priorità del nuovo corso. Detto, fatto. Se da un lato rispetto al recente passato gli uomini mercato bianconeri stanno costruendo una squadra più aderente alle volontà dell’allenatore, dall’altro stanno molto attenti a non concedere stipendi faraonici (non a caso, i rinnovi con Marchisio e Chiellini sono lenti). L’ingaggio di Motta, negoziato ieri pomeriggio con il suo agente, l’avvocato Beppe Bozzo, è in linea con quello degli altri volti nuovi: Storari (1,2 milioni a stagione), Pepe (1,2), Martinez (1,3), Bonucci (1,1) e Lanzafame (0,5).

La media è poco superiore al milione, al netto dei premi, contro i 2,3 (a testa) dell’anno scorso: Buffon il più pagato (5,5), seguito da Del Piero e Trezeguet (4,5). In attesa di tagliare gli stipendi anche attraverso le cessioni (il procuratore Andrea D’Amico è volato a Dubai per parlare, dopo Cannavaro, anche di altri bianconeri: da Trezeguet allo stesso Grosso), è un bel passo avanti. Anche per quanto riguarda l’età: la media dei nuovi è 26 anni, compresi i 33 di Storari. Il resto dei giocatori in rosa sfiora i 30 (29 anni e 9 mesi).

[Jacopo D’Orsi – Fonte: www.nerosubiancoweb.com]

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