Juventus: in Champions si rischia il “girone di ferro”

Servirà una Juve di ferro per dare l’assalto all’Europa. Perché di ferro rischia di essere il girone eliminatorio. A meno di colpi di scena negli ultimi minuti in Spagna e Francia (dovrebbero qualificarsi, contro pronostico, Real Sociedad e St. Etienne) e di clamorose eliminazioni eccellenti nei preliminari di agosto, la squadra di Conte sarà inserita in terza fascia. Attualmente al 20° posto nel ranking, infatti, il club bianconero dovrebbe recuperare 2 posizioni (3, se il Borussia vince la Coppa) per entrare in seconda: ora come ora, rischia di doversela vedere fin da subito, ad esempio, con Bayern Monaco e Lione.

Meglio prepararsi adeguatamente ad una stagione da battaglia, allora. Presa la benedizione del Papa, Marotta si quindi è tuffato col cuore in pace sul mercato ed ha immediatamente conseguito ottimi risultati. Volato come da programma a Madrid per incontrare Higuain e suo padre, il dg bianconero ha ottenuto il “sì” dell’attaccante, convinto dalla possibilità di essere al centro del nuovo progetto tecnico di una squadra che mira a grande obbiettivi.

Non si è discusso nel dettaglio di cifre e bonus vari, ma non era il momento opportuno. A Marotta interessava incassare l’interesse dell’argentino al trasferimento a Torino, in modo da potersi presentare più forte al tavolo con il Real. Perché l’ostacolo maggiore sarà giungere ad un accordo con la dirigenza di Perez, che finora ha sempre affermato di non volere meno di 30 milioni. Nei prossimi giorni ripartirà il dialogo e se ne saprà di più.

Dialogo che potrebbe nascere a breve fra la Juve e la Fiorentina, con argomento basilare ovviamente Jovetic. Ciò che non era stato possibile a più riprese negli anni scorsi, appare realizzabile ora. Perché lo ha lasciato capire direttamente Andrea Della Valle. Il montenegrino non sarà trattenuto a forza: «Se vuole guardare altrove, ha la mia promessa di un anno fa: è libero di farlo. Deve capire e valutare lui, certo, io mi auguro che rimanga ancora qui, ma se scegliesse qualcosa di diverso è assolutamente da capire, finora è stato davvero molto corretto».

Chi sceglierà, poi, è ininfluente: qui sta la grande novità. «Non parlo di cifre, così come non parlo di singole squadre – ha dichiarato il patron viola – Juve, Manchester, Liverpool: per noi è uguale». Ha il futuro nelle sue mani, Jovetic, quindi. E, stando ai plurimi segnali lanciati nei giorni scorsi, lo vuole ancora in Italia.

Per questo il suo agente, Ramadani, è tornato ad incontrarsi con Paratici: niente di nuovo da dirsi, soltanto un aggiornamento tra le parti. Perché – ormai è chiaro – le parti sono già d’accordo: il via libera definitivo ed il montenegrino firmerà per la Juventus. Che deve accontentare la Fiorentina, però.

Come per Higuain, la valutazione dell’attaccante è di 30 milioni. Ma, se per l’argentino si tenterà l’acquisto su base solo economica, nell’affare Jovetic potrebbero rientrare diverse contropartite tecniche: sicuramente un attaccante (uno tra Giovinco, Matri e Quagliarella, il più apprezzato da Montella), poi da valutare Isla e, soprattutto Marrone. Per quanto la dirigenza bianconera lo abbia sempre considerato incedibile (per qualità e perché prezioso in Champions, in quanto elemento del vivaio), nelle ultime ore si sta profilando l’ipotesi della comproprietà. Sarebbe un sacrificio, ma un sacrifico per Jovetic.

[Giuseppe Piegari – Fonte: www.goalnews24.it]

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