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Juventus: per Conte campionato non ancora chiuso

Otto punti di vantaggio, una partita in meno: lo Scudetto del Tris e della terza Stella (ufficiale) è sempre più sul petto della Juventus. Dei 18 punti a disposizione, a “Madama” ne bastano 11 (10, se la Roma non riesce a batterla nello scontro di diretto più di 3-0), sempre che i giallorossi le vincano tutte. Tranquillità? Con Conte, mai.

«Campionato già chiuso? Assolutamente no – ha sentenziato il tecnico bianconero, al termine del successo contro il Livorno – Juventus e Roma stanno dando vita a un campionato entusiasmante, a colpi di record. Ancora non è finito nulla: mancano le ultime 6 partite e dobbiamo giocarle continuando in questa maniera». Niente rilassatezza: nella mente di Conte è vivo il ricordo della rimonta clamorosa della Lazio nel 2000 fino alla fatal Perugia. Niente preferenza all’Europa League: in campo, nei limiti del possibile, i migliori. Anche se, in verità, «obbligato: a centrocampo, con Vidal fuori, non avevo scelta; dietro, Ogbonna e Peluso sono rientrati solo venerdì». Davanti, però, opzioni ne aveva, l’allenatore salentino. Ed invece ha scelto la coppia d’oro Tevez-Llorente.

L’argentino ha risposto con la solita abnegazione, nonostante non fosse al meglio; lo spagnolo, con un assaggio del suo repertorio. L’ennesimo colpo di testa vincente, soprattutto la perla del primo gol: stop, protezione della palla a tagliare fuori il marcatore e bordata sotto la traversa.

«È stata una grande rete, probabilmente la più bella da quando sono alla Juve», ha ammesso Llorente a fine partita. La cifra totale adesso è di 13 in campionato, di cui 8 decisive ai fini dell’incontro: numeri mai registrati da una punta nelle precedenti Juve contiane. «Io adesso mi sento bene: avevo avuto un calo fisico, ma ho sempre sentito la fiducia di Conte, che aveva notato le mie difficoltà e mi aveva dato anche un po’ di riposo. Non si può essere sempre al cento per cento, ma ora sono di nuovo in forma».

Ci sarà lui probabilmente dall’inizio giovedì, quando “Madama” dovrà chiudere i giochi con il Lione per la Semifinale europea. «Passare il turno non sarà semplice: il Lione si è subito ripreso, vincendo in casa del Valenciennes, e ha dei giocatori bravi a ripartire – ha affermato Conte, passato poi al richiamo d’obbligo – Giovedì, vorrei che lo stadio fosse pieno: abbiamo bisogno che ci sia il pubblico delle grandi occasioni a sostenerci. Anche i tifosi ci hanno aiutato a vincere nelle stagioni passate: ora spero sia così anche da qui in avanti».

Stadium che, intanto, si è fatto sentire in tema di mercato. «Non si vende Pogba», il coro, forte e nitido, ha accompagnato la sostituzione del francese con Padoin. Agnelli e Marotta, sugli spalti, non possono aver fatto finta di nulla.

[Giuseppe Piegari – Fonte: www.goalnews24.eu]

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