La Roma tra cammelli egiziani e magnati russi

L’ultimo l’interessamento dei russi nei confronti del pacchetto di maggioranza della Roma Calcio ci fu nel 2004 quando ancora era in vita il presidente Franco Sensi. Tutti sanno come andò a finire…

Nelle ultime settimane invece oltre che alla attualissima e caldissima pista araba (in merito a cui giungono quotidianamente delle conferme sul reale interesse degli interlocutori), si è fatto anche il nome dell’egiziano Naguib Sawiris, magnate di Wind, sonsor principale della Roma. Si mormora che avrebbe fatto due offerte: una di 100 milioni di euro, e una di 130 milioni. Notizie di ieri è che i russi di Vimpelcom vogliono comprare Wind. Il gruppo di telefonia mobile russo Vimpelcom avrebbe avviato una trattativa per l’acquisto del terzo operatore telefonico italiano. Lo sostiene il quotidiano moscovita Kommersant, secondo cui Vimpelcom starebbe trattando anche per l’acquisizione del 51% dell’egiziana Orascom, azionista di controllo di Wind. Il costo di entrambe le operazioni, che potrebbero essere concluse a breve, sarebbe stimato intorno ai 6,5 miliardi di dollari, escludendo i debiti. Vimpelcom pagherebbe in parte in contanti e in parte con azioni proprie, fino a una quota del 20-23% del capitale.

Ricordiamo che la Roma e Wind hanno prolungato il rapporto di sponsorizzazione ufficiale fino al 30 giugno 2013: un sodalizio forte e duraturo, iniziato tre anni fa e che sembra andare al di là della semplice sponsorship.

A questo punto, volendo fare 2+2, qualora si concludesse la trattiva per la compravendita della società di telecomunicazioni, due potrebbero essere le ipotesi stuzzicanti per il futuro del club di Trigoria. La prima è che Sawiris decida di investire parte del ricavato della cessione proprio nell’acquisto della As Roma. A nutrire questa soluzione, sono anche le voci che si sono rincorse ieri in merito al fatto che il patron di Wind possa aver già presentato a Unicredit un’offerta formale d’acquisto del club romano.

La seconda ipotesi è che ai russi possa essere proposto di valutare il potenziale acquisto del club giallorosso? Come è noto, i magnati russi preferiscono investire in campionati redditizi piuttosto che in casa propria, dove pochi sono gli esempi di gestioni fortunate da parte di proprietà “autoctone” (uno su tutti quella dello Zenit di Luciano Spalletti).

Viene in mente il Chelsea di Roman Abramovich, ma anche l’Arsenal che al 25 per cento è di proprietà di Alisher Usmanov, di origini uzbeke, uno degli uomini più ricchi di Russia.

Chiaramente siamo nel campo delle ipotesi, ma nulla vieta ai tifosi, in queste notti di stelle cadenti, di sognare un futuro migliore per i colori romanisti, un futuro ricco economicamente ma sopratutto ricco di soddisfazioni sportive. Un futuro in cui la società maggiormente rappresentativa del calcio capitolino venga rispettata da tutti a livello nazionale e nelle stanze che contano. Un futuro in cui non si debba rastrellare il fondo mettendo a libro paga soltanto giocatori svincolati o aspettare che si svincolino per metterli a libro paga. Un futuro in cui la strafottenza di certi dirigenti del calcio italiano, e non solo, nei confronti di Roma e della Roma venga messa a tacere da risposte pronte e da azioni efficaci.

Ragionamenti di una notte di mezza estate…

[Giulia Spiniello – Fonte: www.vocegiallorossa.it]

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