L’AQUILA – Domenica 22 marzo 2026, lo Stadio Gran Sasso d’Italia ospiterà la partita L’Aquila-Teramo, sfida valida per la ventottesima giornata del Girone F di Serie D. Il fischio di inizio è previsto per le ore 14.30.
Nel match tra L’Aquila e Teramo, nessuna delle due formazioni parte con i favori del pronostico. A indicarlo è la posizione in classifica delle due squadre: L’Aquila, infatti, è al quarto posto grazie a 14 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte, segno di un buon cammino. Il Teramo, invece, si ritrova al terzo posto dopo 17 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte, mostrando un ottimo ruolino di marcia. Alla luce dei dati, il Teramo appare leggermente favorito grazie a un rendimento più solido e continuo, ma L’Aquila, forte del fattore campo e di una stagione positiva, può rendere la sfida equilibrata.
Sulla base dei dati statistici, possiamo notare che L’Aquila, con 50 gol segnati e 35 subiti, presenta una differenza reti di 15. Allo stesso tempo, il Teramo ha un record di 51 gol segnati e 22 subiti, con una differenza di 29. L’analisi complessiva conferma quindi l’esistenza di una significativa differenza tra le due squadre dal punto di vista qualitativo. I numeri evidenziano un vantaggio del Teramo, più solido in difesa e complessivamente più equilibrato, confermando una contenuta superiorità rispetto a L’Aquila.
La maggior parte dei bookmakers non danno alcuna squadra come favorita. Ciò è dimostrato dal 2.55 per la vittoria de L’Aquila, il che significa che i bookmaker ritengono che il successo dei padroni di casa sarà probabile. Il pareggio è quotato a 3.05, il che significa che è possibile che la partita possa finire in pareggio, ma non è realistico aspettarselo. La quota che, invece, ipotizza una vittoria del Teramo è di 2.40, il che suggerisce che le ricevitorie credono che gli ospiti hanno possibilità di vincere in trasferta.
L’AQUILA 1927: Michielin, Cioffredi, Tomaš, Brunetti, Trifelli, Konate (dal 11’ st Vecchione), Mantini (dal 11’ st Carella), Pandolfi, De Grazia (dal 11’ st Touré), Di Renzo, Sparacello. A disposizione: Zandri, Tavčar, Lombardi, Bellardinelli, Ruggiero, Scimia. Allenatore: Chianese
SORA: Torreggiani, Pietrantonio, Alessandretti, Bruni, Botrini, Borgarello, Angiulli (dal 29’ st Della Quercia), Carpani, Salustri (dal 29’ st Kunze), Pavone (dal 23’ st Sereni), Njambe (dal 41’ st Persano). A disposizione: Grillo, Cipolletti, Persano, Costanzi, Maiga Silvestri, Quieti. Allenatore: Pomante
Reti: al 15’ pt Salustri, al 28’ pt Pandolfi, al 9’ st Salustri; al 4’ st Carpani
Ammonizioni: Borgarello, Sparacello, Cioffredi, Njambe
Espulsioni: Ruggiero
Recupero: 1’ pt; 5’ st
L’AQUILA (4-3-1-2): 12 Michielin, 2 Cioffredi, 27 Tomas, 25 Brunetti (K), 3 Trifelli; 6 Konate, 23 Mantini, 24 Pandolfi; 21 De Grazia; 9 Di Renzo, 19 Sparacello (Vk). A disposizione: 22 Zandri, 4 Tavcar, 7 Carella, 11 Lombardi, 13 Bellardinelli, 15 Ruggiero, 18 Vecchione, 20 Scimia, 28 Tourè. Allenatore: Chianese.
TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni; 17 Salustri, 44 Borgarello Vitali, 4 Angiulli, 3 Pietrantonio; 19 Pavone, 11 Carpani; 94 Njambe. A disposizione: 16 Grillo, 6 Cipolletti, 9 Persano, 10 Sereni, 15 Costanzi, 20 Della Quercia, 25 Maiga Silvestri, 27 Kunze, 37 Quieti. Allenatore: Pomante.
A dirigere la gara sarà il fischietto Paolo Isoardi della Sezione di Cuneo, coadiuvato dagli assistenti Alessio Reitano proveniente da Acireale e Giovanni Di Meglio appartenente alla Sezione di Napoli. La squadra arbitrale dovrà garantire equilibrio e coerenza, gestendo la partita oculatamente e sapendo interpretare nel migliore dei modi i momenti salienti della gara
COME ARRIVA L’AQUILA – L’Aquila di Fucili scende in campo con il 4-4-2: tra i pali c’è Michielin; davanti a lui la linea difensiva è composta da Cioffredi, Tomaš, Brunetti, Trifelli, chiamati a garantire solidità e attenzione. A centrocampo agiscono Konate, Pandolfi, Mantini, De Grazia, incaricati di dare equilibrio, dinamismo e qualità alla manovra. In avanti, la coppia Sparacello e Di Renzo ha il compito di finalizzare le azioni offensive. Tale modulo è pensato per garantire equilibrio tra difesa e attacco, coprendo le fasce, mantenendo solidità difensiva e sfruttando due attaccanti per finalizzare le azioni.
COME ARRIVA IL TERAMO – Il Teramo di Pomante scende in campo con il 3-4-2-1: tra i pali c’è Grillo; davanti a lui la linea difensiva a tre è composta da Botrini, Alessandretti e Bruni, chiamati a garantire solidità e attenzione. A centrocampo agiscono Salustri, Borgarello, Vitali, Carpani e Pietrantonio, incaricati di dare equilibrio, ritmo e spinta sulle corsie. Alle spalle dell’unica punta operano Sereni e Pavone, liberi di muoversi tra le linee e rifinire la manovra. In avanti Persano ha il compito di guidare l’attacco e finalizzare le occasioni offensive. Tale modulo è pensato per garantire equilibrio e occupare con efficacia gli spazi tra le linee, sfruttando la spinta degli esterni e il lavoro dei trequartisti alle spalle della punta.
L’AQUILA (4-4-2): Michielin; Cioffredi, Tomaš, Brunetti, Trifelli; Konate, Pandolfi, Mantini, De Grazia; Sparacello, Di Renzo. Allenatore: Fucili.
TERAMO (3-4-2-1): Grillo; Botrini, Alessandretti, Bruni; Salustri, Borgarello, Vitali, Carpani, Pietrantonio; Pavone, Sereni; Persano. Allenatore: Pomante.
Sarà possibile seguire l’incontro tra L’Aquila e Teramo in televisione su Rete8, oppure potrete rimanere aggiornati sul risultato e sui fatti salienti seguendo la nostra diretta.
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