Larrivey e la dedica allo zio: “Mi disse che un giorno avrei giocato a San Siro”

Due gol, uno buono e l’altro annullato per fuorigioco. Tanto movimento in area avversaria, e più di un problema creato a giocatori del calibro di Ranocchia e Samuel. Joaquin Larrivey, malgrado il risultato, non può che essere contento per il gol ritrovato, il secondo in stagione dopo la rete siglata alla seconda giornata contro il Novara. La dedica del gol è speciale. “Nel 1985 mio zio è venuto a San Siro per vedere Inter-Avellino. Aveva scattato una foto per regalarla a noi nipoti con una dedica particolare. “Mi auguro che qualcuno di voi possa una volta giocare su questo campo”. Il gol è per lui, che ora non c’è più”, il pensiero commovente del Bati per un attimo cancella la rabbia per una partita persa anche per due sviste arbitrali.

“Dalla panchina sembrava fuorigioco – ha sentenziato l’attaccante argentino, che al momento del gol non era ancora entrato in campo – dispiace per queste situazioni isolate che macchiano una gara che era rimasta equilibrata fino a quel momento”. Intanto, grazie a lui il Cagliari è tornato a segnare su azione dopo tempo immemore. “E’ vero, speriamo che Ballardini possa trovare le giuste soluzioni e avere maggiore continuità sotto porta”, ha concluso Larrivey, ora pienamente in corsa per una maglia da titolare da contendere a Nenè, o, è questa la novità, all’impalpabile Thiago Ribeiro.

[Niccolò Schirru – Fonte: www.tuttocagliari.net]

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