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Liverpool-Napoli 3-1: Napoli, la gloria dura un tempo. Entra Gerrard e ne fa tre

Il sogno azzurro dura dura soltanto un tempo. Alla fine dei primi 45′ il Napoli conduce grazie al gol di Lavezzi e ad un grande prestazione sotto il profilo tattico e caratteriale. Nella ripresa la squadra di Mazzarri cala vistosamente, lasciando la retroguardia priva di filtro e in balia dell’avversario, rinvigorito anche dall’ingresso di Gerrard. Il capitano approfitta di tre regali della difesa partenopea e punisce anche troppo un Napoli che, nella prima frazione, ha legittimato il vantaggio con personalità, organizzazione e cinismo.

Parte subito forte il Liverpool ma la spinta dei Reds è effimera. Vien fuori pian piano l’orgoglio dei ragazzi di Mazzarri che respingono la sfuriata iniziale dei padroni di casa ed iniziano ad imbastire il loro gioco. Lavezzi è in serata e il tecnico azzurro decide di spostarlo al centro dell’attacco con Cavani che va a sinistra. La scelta dell’allenatore del Napoli si rivelerà tempestiva poco dopo.
Intanto Dossena scalda i muscoli e spinge a sinistra onorando, per il momento, la gara da ex. Al 22′ l’argentino fa le prove generali sfiorando il palo con un destro da fuori con Cavani libero sulla sinistra. Cinque minuti più tardi, l’uruguaiano approfitta di un pasticcio di Poulsen e di testa serve Lavezzi che, tutto solo davanti a Reina, non sbaglia. I Reds reagiscono con tiri da fuori e un’azione di Ngog chiuso bene da Dossena. Nella ripresa Hodgson inserisce Gerrard e passa dal 4-2-3-1 al 4-4-2. Il capitano inglese carica i suoi che avanzano con il baricentro. In realtà, dopo un’ ottima occasione fallita di testa da Maggio, il Napoli cala vistosamente sotto l’aspetto fisico.

Cavani, Hamsik e Lavezzi non hanno più benzina nelle gambe e l’assenza di filtro in mediana diventa un macigno per la retroguardia azzurra. Al 65′, il primo pasticcio di Aronica che serve Meireles, il cui tiro ravvicinato sfiora il palo. Cinque minuti più tardi, Gerrard fa le prove generali sfiorando il palo su una punizione dubbia. Al 75′, Dossena macchia la sua ottima gara con un retropassaggio azzardato per De Sanctis che viene anticipato dal rapace Gerrard per il pareggio. Intanto Aronica viene graziato dall’arbitro dopo un intervento da rosso su Ngog che dopo poco sarà costretto ad uscire. Mazzarri temporeggia troppo con le sostituzioni nonostante una squadra in affanno. Aronica prosegue, così, la sua serata negativa atterrando Johnson per il rigore decisivo trasformato ancora dal capitano inglese. A due minuti dal termine, Dossena chiude la sagra degli errori facendosi rubar palla sulla trequarti per la ripartenza di Gerrard che firma la sua tripletta.

TABELLINO:

LIVERPOOL (4-2-3-1): Reina; Johnson, Carragher, Kyrgiakos, Konchesky; Spearing, Poulsen (64′ Ecclestone); Jovanovic (46′ Gerrard), Shelvey, Meireles, Ngog (81′ Lucas). A disposizione: Hansen, Kelly, Skertel, Wilson. All. Hodgson

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Lavezzi, Hamsik (83′ Yebda); Cavani. A disposizione: Gianello, Santacroce, Grava, Zuniga, Sosa, Dumitru. All. Mazzarri

ARBITRO: Fredy Fautrel (Francia)

MARCATORI: 27′ Lavezzi, 75′, 85′ su rig. e 88′ Gerrard

NOTE: Presenti circa 4000 napoletani. Ammoniti: Johnson, Campagnaro, Aronica, De Sanctis e Kyrgiakos

[Marcello Pelillo – Fonte: www.tuttonapoli.net]

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