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Marco Bisacchi: «Ballardini è l’uomo giusto al momento giusto»

Il futuro del Genoa è ormai alle porte. La stagione non è ancora terminata, ma la società sta costruendo già la prossima stagione. Pianetagenoa1893.net ne ha parlato col suo giornalista della settimana, Marco Bisacchi, cercando di tracciare un profilo del Grifone che verrà.

Il noto giornalista di Radio Babboleo News (e collaboratore de Il Giornale e di Tuttosport) ha iniziato la conduzione di un nuovo programma: si chiama “Zona mista” e va in onda tutti i giorni dalle 12 alle 14 con eventuali “finestre” in occasioni delle partite al Ferraris o di altri particolari eventi. Si parla di calcio col sorriso sulle labbra con tanti ospiti in tutta serenità e non solo: Babboleo News ha una tradizione consolidata, per esempio, con la pallanuoto.

Dopo la sconfitta di San Siro quali difetti riscontra attualmente nel Genoa?
«Riguardo ai difetti noto che esiste un problema di tenuta nei secondi tempi. Era accaduto anche a Catania, anche se in quel caso è stata una situazione particolare considerati i problemi dell’arbitraggio. Ballardini dovrà lavorare sul mantenimento della forma psicofisica per tutti i 90 minuti. Però occorre dire che la partita contro i campioni del mondo dell’Inter fa storia a sé».

Passiamo ai pregi…
«Ne ha tanti. Il Genoa è una squadra vivace, combattiva. Soprattutto fa intendere che potrà ancora migliorare. Forse nel finale di stagione potrà costruire il futuro: dipenderà anche dall’eventuale conferma di Ballardini».

Che opinione ha del tecnico rossoblù?
«All’inizio ero molto scettico come tanti. Ero innamorato di Gasperini e del suo gioco: ma mi sono dovuto ricredere. E’ l’uomo giusto al momento giusto: secondo me il presidente Preziosi potrebbe riconfermarlo».

Veniamo al mercato: le voci sulla possibile partenza di Criscito verso la “Santa” Russia sono veritiere o sono la solita boutade?
«Se Criscito ha rifiutato l’Inter non vedo perché debba andare allo Zenit. Secondo me, a meno di eventuali sorprese, non si allontanerà dall’Italia fino a giugno. Se ne riparlerà nella prossima sessione estiva di mercato».

Il Palermo sta per arrivare a Marassi: una vittoria potrebbe rilanciare i sogni dei tifosi?
«Credo di no. Il Genoa potrebbe arrivare nella parte sinistra della classifica tra il nono e il decimo posto. La fase finale della stagione servirà a Ballardini per due motivi: il primo è lanciare qualche altro giovane interessante. L’altro è valutare attentamente i giocatori in rosa: si dovrà capire in questo ultimo scorcio di campionato chi potrà rimanere e chi no. E’ una sorta di esame non solo per i nuovi come Paloschi, Floro Flores, Boselli, Antonelli: lo è anche i “senatori” come Milanetto, Marco Rossi, bisognerà fare una riflessione anche in base all’età».

Lei accennava a Boselli: dopo il gol contro l’Inter potrebbe essere la punta centrale che il Grifone attendeva da tempo?
«Sicuramente è un bel segnale per lui aver realizzato un gol dopo aver giocato soltanto per 17 minuti. Però è un po’ poco per valutarlo appieno: bisognerà vedere cosa riuscirà a combinare a Marassi. Bisogna però sottolineare che le prime punte erano necessarie con Gasperini: con Ballardini le cose sono cambiate e il Genoa può anche giocare senza».

Dopo un iniziale blindatura della difesa ora sembra che si incassi più gol: basti pensare ai 7 gol subiti tra Inter e Catania. Ballardini si è forse “gasperinizzato”?
«Forse questo è accaduto con Sampdoria e con la Roma: in entrambe le gare ha giocato in modo offensivo ed è stato molto apprezzato. Le due recenti sconfitte non ne hanno sminuito il valore: resta un allenatore molto valido».

[Marco Liguori – Fonte: www.pianetagenoa1893.net]

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