Milan: arriva De Jong

A poche ore dalla chiusura del mercato, Galliani piazza quello che a tutti gli effetti si rivelerà il miglior acquisto di questa sessione di mercato. Chi ha osservato attentamente le ultime partite di precampionato rossonere e la prima sconfitta ufficiale contro la Sampdoria non può aver fatto a meno di notare che Van Bommel andava sostituito con un giocatore pari caratteristiche. Dal momento che Muntari sarà fuori fino a Gennaio e Ambrosini non da garanzie di rendimento nel lungo periodo era indispensabile piazzare un acquisto in quel settore. Ma Galliani non si è limitato a prendere un traghettatore, per attendere il rientro di Muntari a Gennaio: L’AD rossonero confeziona un capolavoro, strappando un 27enne nazionale Olandese, per cui il Manchester City fino a pochi mesi fa chiedeva all’Inter non meno di 12 milioni, a 3,7 milioni più bonus.

Un giocatore già pronto dunque, con esperienza internazionale, ma nel pieno della propria carriera sportiva, che può ritagliarsi un posto importante con la maglia rossonera per i prossimi 4-5 anni. Sia chiaro, non stiamo parlando di un candidato al pallone d’oro, ma chi conosce bene il gioco di Allegri sa che un giocatore con quelle caratteristiche è indispensabile per reggere il peso del modulo del tecnico toscano: in questo modo verrà valorizzato anche l’acquisto di Montolivo, che potrà tornare a giocare sul centrosinistra e mettere così in mostra tutte le proprie caratteristiche. Con l’acquisto di de Jong in ogni caso resta percorribilissima l’ipotesi di un cambio modulo e passaggio al 4-3-3.

Dal punto di vista tecnico, De Jong è il perfetto alter-ego di Van Bommel: centrocampista ruvido, che fa del fisico la sua arma principale. Ha anche discrete doti tecniche che lo rendono adatto al fraseggio. L’unico difetto? Il giocatore è abbastanza falloso. Negli scorsi anni abbiamo visto falli davvero brutti commessi dall’olandese: speriamo che con l’età e con la disciplina tipica dell’ambiente rossonero si riesca a correggere questo difetto. Con lui indubbiamente il Milan fa un salto di qualità: forse non da scudetto come dice Galliani, perchè la difesa è ancora un’incognita troppo grande, ma in chiave terzo posto assolutamente sì.

COME CAMBIA IL MILAN? – Il Milan recupera il suo “generale” nella parte centrale del campo, con De Jong l’ex centrocampista della fiorentina potrebbe traslocare sulla corsia di destra, mentre Nocerino preferisce la sinistra. Montolivo  in questo caso potrà svolgere il ruolo di regista decentrato come era toccato a Pirlo in precedenza, e a Seedorf poi.  La protezione del campo sarà diretta dall’olandese che possiede grande irruenza  e personalità, che lo porta a lottare in ogni zona del campo, cercando di scrollarsi quei falli che lo hanno evidenziato in premier e che potrebbero costare caro in serie A. Così facendo anche senza la maglia numero 22 sulle spalle, l’uomo dietro le punte sarà ancora Boateng che insieme a Nocerino sarà chiamato ad inventare ed inserirsi per creare pericolo in area partendo dal centro.

[Alessandro Alampi e Giuseppe Vitale – Fonte: www.ilveromilanista.it]

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