Milan: Simeone elogia il carattere di Balotelli

Mentre continuano a susseguirsi le voci che riguardano una possibile cessione di Mario Balotelli già a gennaio – con le dichiarazioni in tal senso attribuite prima al presidente Berlusconi (smentite ufficialmente dalla società rossonera), a Clarence Seedorf e, da ultimo, a Mino Raiola, agente di Super Mario (anch’esse appena smentite dal diretto interessato) – sono arrivate le dichiarazioni di Diego Pablo Simeone, con cui l’allenatore dell’Atletico Madrid (prossimo avversario del Milan in Champions League) ha elogiato l’attaccante rossonero.

Simeone ha elogiato il carattere di Balotelli, sostenendo che i calciatori ribelli – come il numero 45 rossonero – in campo mettano tutto, compresa l’anima. Il tecnico argentino ha inoltre sottolineato come una cessione di Balotelli già a gennaio agevolerebbe l’Atletico Madrid nella doppia sfida di Champions. Simeone ha infine espresso il desiderio di avere Balotelli nella propria squadra perché, a suo dire, saprebbe come farlo rendere al meglio e fargli dimostrare di avere “il fuoco nell’anima”.

Queste dichiarazioni lasciano trasparire il temperamento tipicamente argentino dell’ex centrocampista di Inter e Lazio; tuttavia, sembrano riferirsi a uno stereotipo di calciatore “ribelle” più tipico del calcio sudamericano e, in particolare, dei calciatori argentini e uruguaiani che, una volta in campo, sanno trasformare il loro temperamento in cattiveria agonistica vera e propria (la famosa garra). Al contrario, Balotelli finora è riuscito raramente a mettere in pratica questo processo di trasformazione e il suo carattere è emerso più che altro nella vita privata e, in campo, in situazioni che poco hanno a che vedere con i gesti tecnici o con l’agonismo. Inoltre, nessun allenatore, da Mancini a Mourinho per finire con Allegri, è finora riuscito a invertire questa tendenza, nonostante inizialmente tutti abbiano fatto proclami più o meno simili a quelli di Simeone.

Per questo motivo le dichiarazioni di Simeone potrebbero essere dettate (anche) da una sorta di pretattica in vista della prossima sfida di Champions. A questo proposito, tuttavia, proprio il carattere di Balotelli rende difficile (se non inutile) qualsiasi strategia di questo tipo: è infatti molto difficile, per non dire impossibile, immaginare quale possa essere la reazione di Balotelli a elogi, critiche o polemiche, visto che ultimamente il suo rendimento in campo sembra abbastanza altalenante e comunque indipendente da eventuali fattori esterni.

Non resta che attendere il prossimo 19 febbraio e vedere se Balotelli, la cui partenza appare comunque molto difficile, riuscirà a dimostrare a Simeone di non aver bisogno del suo aiuto per avere il “fuoco nell’anima”.

[Federico Giuffrè – Fonte: www.ilveromilanista.it]

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