Mondiali 2014, Olanda-Argentina 0-0 (2-4 d.c.r.): decisivi i rigori

Dopo la storica figuraccia rimediata con la Germania, il Brasile deve ingoiare un altro boccone amarissimo: sarà l’odiata Argentina a sfidare la Germania al Maracanà per la rivincita della finale di Italia ’90 con i tedeschi che trionfarono a Roma. La selezione di Sabella l’ha spuntata ai calci di rigore contro l’Olanda grazie ad uno strepitoso Romero. Per Van Gaal ed i suoi solo la finalina di consolazione con i padroni di casa.

IL PROTAGONISTA – Il giocatore che non ti aspetti, Sergio Germán Romero. Il portiere classe ’87 in questo mondiale non ha mai dato l’impressione di essere sicurissimo nelle precedenti uscite ed invece è lui a trascinare l’Argentina in finale ipnotizzando Vlaar e Sneijder dal dischetto.

LA MOSSA VINCENTE – Considerando il risultato finale, con l’Argentina che la spunta ai calci di rigore, a posteriori si può dire che viene premiata la pazienza della selezione di Sabella. L’Argentina quando spinge non si scopre ed a tratti con umiltà si difende con gran parte degli effettivi dietro la palla.

POTEVA FAR MEGLIO – In una semifinale così tirata, decisa ai calci di rigore, è pressoché impossibile indicare giocatori che hanno deluso. Non è difficile però sottolineare che entrambe le squadre potevano affrontare l’ultima parte di gara con maggiore coraggio e non rassegnarsi ai rigori.

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[Antonio Gaito – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]

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