Olimpiadi 2026, l’era aumentata: l’AI rivoluziona gli sport invernali

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Brignone Gigante Cortina
Brignone Gigante Cortina
Foto FISI

Dalla performance degli atleti ai tifosi: l’AI domina Milano‑Cortina 2026. Mercato in crescita del +310% entro il 2034 e cinque trend che cambiano lo sport

Le Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026 hanno segnato un punto di svolta: per la prima volta, accanto al talento umano, a scendere in pista è stata anche l’intelligenza artificiale. Un’innovazione silenziosa ma decisiva, capace di trasformare micro‑dettagli in vantaggi competitivi e di riscrivere il modo in cui atleti, tecnici e tifosi vivono i Giochi.

Secondo i dati di Fortune Business Insights, il mercato globale dell’AI nello sport crescerà del +310% entro il 2034, passando da 1,22 miliardi di dollari nel 2025 a oltre 5 miliardi nel prossimo decennio. A trainare questa espansione sono l’analisi predittiva, il decision making basato sui dati e le nuove piattaforme di fan engagement personalizzato.

A Milano‑Cortina l’AI è stata ovunque. Il CIO ha presentato Olympic GPT, un assistente digitale capace di rispondere in tempo reale a domande su regolamenti, risultati e curiosità. Dietro le quinte, Olympic Broadcasting Services ha utilizzato algoritmi per catalogare flussi video, generare highlight automatici e arricchire le immagini con grafica e metadati in tempo reale: velocità, angoli di atterraggio, traiettorie. È lo sport che diventa “aumentato”.

Sul fronte tecnico, l’AI ha inciso direttamente sulle performance. La snowboarder americana Maddie Mastro ha corretto un errore millimetrico grazie a una ricostruzione 3D del movimento. La nazionale USA di bob e skeleton ha sfruttato sistemi avanzati per trasformare micro‑variazioni in vantaggi cronometrici. Nel pattinaggio di velocità sono stati creati gemelli digitali degli atleti per simulare la resistenza dell’aria, un tempo studiata solo in galleria del vento.

Anche l’Italia ha abbracciato la rivoluzione. Le due medaglie d’oro di Federica Brignone, tornata dopo un grave infortunio, raccontano di protocolli scientifici, monitoraggi continui e partnership tra FISI e privati per ottimizzare recupero e prestazioni. E persino il curling, trascinato dal duo Constantini‑Mosaner, ha beneficiato di sistemi capaci di calcolare traiettorie reali e previsionali in tempo reale.

Per gli esperti Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, queste Olimpiadi rappresentano “la prima vera edizione dell’era aumentata”. L’AI non sostituisce il talento, lo amplifica: permette di vedere l’invisibile, anticipare gli infortuni, ottimizzare strategie e trasformare intuizioni in dati misurabili.

Il tema sarà centrale anche alla AI Week 2026, in programma il 19 e 20 maggio alla Fiera di Rho, che ospiterà l’AI Sport Summit con la partecipazione dell’ex pilota di Formula 1 Antonio Giovinazzi.