Palermo, Pastore: “Con Zamparini rapporto speciale, Rossi è un maestro. Il mio futuro è qui”

Javier Pastore, signore del calcio per una notte nel noto programma d’approfondimento targato Sky, si racconta in una bella intervista. Ecco quanto detto dal trequartista argentino: “Con Zamparini ho un rapporto speciale diverso da tutti gli altri dirigenti che ho avuto, uguale a quello che coltivo con Cappa (allenatore Huracan, n.d.r.).

Prima di firmare il contratto con il Palermo, lui mi chiamava sempre. Si informava sulla mia condizione e mi suggeriva sempre di accettare Palermo perchè li avrei fatto benissimo, avrei avuto la possibilità di crescere. Mi ricordo che quando sono arrivato in ritiro la prima volta nel ritiro in Austria, avevo un paio di scarpe da tennis, Zamparini notò questa cosa e mi portò con lui a comprare un paio di scarpe nuove. Il mio rapporto con Rossi è incredibile, uguale a quello con Cappa.

Mi dice tutto in faccia: se faccio bene, se faccio male. Mi ha insegnato tantissimo, mi sta insegnando tantissimo. Mi dice come muovermi, come stare in campo, come servire i compagni durante la partita. Rossi da quando è arrivato al Palermo un anno fa è riuscito a farmi crescere tantissimo. Quando sono arrivato a Palermo non ero il Flaco di adesso. Zenga mi ha aiutato ad inserirmi anche se è rimasto poco con me. Mi ha fatto giocare anche se era severo con me. Una volta mi disse che se sbagliavo dieci passaggi di fila mi avrebbe tolto dal campo, così avevo paura di sbagliare veramente, di essere sostituito. I primi due mesi di Palermo, insomma, sono stati difficili, ma con l’aiuto dei miei compagni ho superato quel momento. Ho anche pensato però di mollare, ma è stato solo un periodo non fortunato, sapevo che dovevo pagare il dazio dell’ambientazione arrivando in Europa.

Il primo gol con la maglia del Palermo a Bari dello scorso anno è stato la svolta della mia esperienza in rosanero. Era una questione di fiducia. Il mio obiettivo è sempre quello di trovare il giusto equilibrio per essere costante in ogni partita, senza alternare prestazioni belle e meno belle. Il gol più bello di questa stagione? Quello fatto al Bologna. Perchè è arrivato con un tiro da fuori aria cosa che non capita spesso per me. Come mi trovo a Palermo? I palermitani mi hanno sempre trattato benissimo, la gente è carina, calda, mai avuto un problema con qualcuno. Mi piace molto vivere a Mondello dove c’è maggiore tranquillità rispetto al centro città. A me e alla mia famiglia piace molto anche il mare, diciamo che ci sentiamo più vicini all’Argentina. Poi la gente è generosa, vengono a casa mia e mi portano caffè, frutta… Per non parlare delle arancine.

La prima volta le ho mangiate a casa della mia fidanzata era stata la nonna a farle. Ho assaggiato, erano meravigliose e da allora le mangio sempre. I miei sogni? Adesso spero di essere protagonista al Mondiale del 2014. Sarebbe dello poter vincere la massima competizione internazionale anche perchè si giocherà in Brasile, quindi una specie di derby per noi argentini”. Ultima battuta sulle voci di mercato: “Tutti mi chiedono del mio futuro, mi dicono Flaco dove vai? Ed io. Non vado da nessuna parte, resto al Palermo, ho da poco rinnovato. Mi piace stare qui perchè mi trovo bene e perchè quì ho la possibilità di crescere ancora. Insomma, il Barcellona e le altre squadre possono attendere. Quanto valgo? Non lo so, se devo dirlo io dico che valgo 500 milioni, a parte gli scherzi, sarà in futuro un compito del presidente Zamparini stabilire il prezzo del mio cartellino”.

[Alessandro Buttitta – Fonte: www.tuttopalermo.net]

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