Pescara-Livorno: la presentazione dell’incontro

All’Adriatico è dentro o fuori per un posto nei playoff

LIVORNO – Dentro o fuori. O meglio, una dentro, l’altra fuori. Pescara e Livorno arrivano all’ultimo metro di questo lunghissimo campionato gomito a gomito per cercare di ottenere l’ultimo pass disponibile per i playoff e, dato che il calendario è stato beffardo, ha piazzato lo scontro diretto decisivo proprio sotto il nastro del traguardo. L’inopinata sconfitta degli abruzzesi sul campo del già retrocesso Varese (che è costata la panchina a mister Baroni, al suo posto Massimo Oddo, campione del mondo nel 2006 ed ex tecnico dellla Primavera biancoazzurra) ha regalato un minimo ma fondamentale vantaggio alla banda amaranto che si presenta all’Adriatico con un punticino in più che però, alla fine potrebbe fare la differenza. Detta in soldoni: al Livorno per centrare l’obiettivo minimo stagionale basta non perdere. Hai detto niente.

Il Pescara, che ha dalla sua il fattore campo, non ha nulla da perdere. Deve vincere e proverà a farlo in tutti i modi. Il Livorno, dal canto suo, non può fare calcoli. Troppo rischioso. Anche perché, storia alla mano, questa squadra non è in grado di farne troppi. Vantaggiato e compagni hanno sempre dato il meglio quando si è trattato di attaccare e di giocarsi il tutto per tutto, la fase di controllo del match non è proprio nelle corde del gruppo amaranto.

E allora, pochi discorsi, andiamoci a a giocare questa partita. E dato che se ti chiami Livorno, non puoi fare a meno di complicarti la vita e di soffrire fino all’ultimo istante ecco che, complice una sciocchezza da cinque giornate (troppe…) e un infortunio ti ritrovi a giocare la partita più importante della stagione con un esordiente tra i pali, un “bimbo” per dirla alla livornese. Il calcio sa regalare, nei suoi momenti chiave, storie incredibili. E allora, come ha detto saggiamente mister Panucci, è giusto goderseli. E siamo sicuri che Matteo Cipriani, classe ’96, si sta assaporando minuto per minuto, attimo dopo attimo, questi giorni.

Il destino, si diceva. Ultima giornata di campionato, partita decisiva, Pescara-Livorno. Già, Pescara. Recupero escluso l’ultimo precedente amaranto all’Adriatico è datato 14 aprile 2012, una data impossibile da dimenticare, quella della tragedia del Moro. «Un pensiero a Piermario andrà di certo, noi ci metteremo tutte le nostre energie cercando di vincere – ha detto in conferenza stampa capitan Luci – ma, ovviamente, lui è e sarà sempre uno di noi». E allora avanti Livorno, un ultimo sforzo… e andiamo a prenderci questo risultato.

[Luca Aprea – Fonte: www.amaranta.it]

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