L’eterna diatriba tra tifosi di club e nazionali non si fermerà probabilmente mai. E’ più importante la maglia della Nazionale o quella della squadra di club con cui un giocatore sceglie di scendere in campo? Un tempo, la convocazione in Nazionale era così importante per la carriera di un giovane attaccante italiano che questi si “scannavano” letteralmente, come successe ai Mondiali 1970 in cui alla vigilia del torneo, ci furono non pochi parapiglia, per scegliere i bomber da convocare.
Oggi, la situazione sembra cambiata in un calcio sempre più orientato verso i soldi ed i ricavi che, chiaramente, si ottengono più in campionato che in Nazionale come prova il fatto che molti calciatori si ritirino prima dall’impegno con questa che con le squadre di club, restando spesso attivi in campionati minori solo per guadagnare più soldi come Messi e CR7 in questi anni.
Nel caso dei calciatori italiani poi, è proprio raro che esca fuori un attaccante costante e in grado di segnare reti a raffica, come rivelano i dati e il fatto che non ci qualifichiamo per un mondiale dalla sfortunata edizione del 2014, caso unico nella storia della nostra squadra. Ora che un attaccante molto valido c’è il suo allenatore nel campionato è molto preoccupato per la disparità di prestazioni mostrata in campo.
Durante queste qualificazioni per cui dovremmo ancora affrontare uno spareggio, non essendo stati in grado di superare Norvegia di Erling Haaland, abbiamo scoperto un ottimo attaccante ossia Pio Esposito, classe 2005 ed attualmente impegnato in Serie A con l’Inter di Christian Chivu che come è comprensibile ha provveduto a blindare il suo contratto quanto prima.
I numeri di Esposito, caso unico tra gli attaccanti italiani, parlano di un impegno maggiore con la Nazionale che con l’Inter. Con i nero azzurri infatti, Pio è ancora a secco in campionato ed ha segnato la sua unica rete contro il River Plate al Mondiale per Club in un’ottima gara, il tutto in ben 9 presenze. Con l’Italia? Le reti sono 2 – contro Estonia e Moldavia in questi gironi – in appena 4 partite, una media di una rete ogni 2 presenze che è ottima.
Se Esposito si stia “impegnando” di più con la maglia azzurra che con quella milanese è difficile dirlo. Una cosa è certa: anche Chivu vorrà vedere qualcosa di più in campo, ora che Esposito ha dimostrato inequivocabilmente di avere il fiuto del gol e di non essere solo una meteora. Vedremo se prenderà qualche provvedimento in merito.
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