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Reja: “Se il rigore finisce dentro, stiamo parlando di un’altra partita”

Ora sarà tutto molto difficile. La Lazio s’inchina ai bulgari del Ludogorets, il passaggio agli ottavi di finale è appeso ad un filo. Servirà un altro piglio tra una settimana a Sofia. Imprecisa e poco fluida, la formazione di Reja non ha mai dato l’impressione di avere in mano il pallino del gioco, surclassata addirittura nella prima frazione di gioco. Un rigore sbagliato ed un cartellino rosso da una parte e dall’altra, è bastato un gol del bomber sloveno Bezjak a freddare gli spiriti delle Aquile capitoline. Al termine del match, il tecnico goriziano si è presentato in sala stampa.

Come spiega la brutta prestazione della squadra? Forse era il caso di dare spazio a qualche titolare in più?

“Loro fraseggiano molto bene, sono una squadra molto tecnica e preparata, basti vedere il loro ruolino di marcia. Spingevano molto con i terzini, noi abbiamo giocato troppo in orizzontale e non abbiamo verticalizzato. Nel secondo tempo ci siamo destreggiati meglio, abbiamo creato tanto. Se il rigore finisce dentro, stiamo parlando di un’altra partita”

Quante chances per il ritorno?

“Non è detta l’ultima parola. Loro hanno una grossa percentuale, l’1-0 è un risultato ottimo per i nostri avversari. Andremo a Sofia per fare la partita“.

Dopo la sconfitta di Catania, un altro stop. Involuzione?

“Qualcosa non va in questo periodo. Dobbiamo iniziare i match con il piglio di oggi nel secondo tempo. Delle volte abbiamo paura di giocare, di fraseggiare, la palla ci scotta tra i piedi. Le opportunità le abbiam create per riagguantarli. Dobbiamo giocare con più aggressività, molta più decisione e sana cattiveria. C’è da migliorare”

Giocare in queste condizioni ambientali è molto difficile.

“Ringrazio i tifosi presenti per il comportamento e l’incitamento. È chiaro che in competizioni internazionali il pubblico fa la sua parte nel cercare di ‘condizionare’ anche in qualche modo l’arbitraggio. Fa male al cuore giocare in uno stadio così vuoto. Devo prendere atto delle potenzialità attuali della squadra. Abbiamo le capacità ed il dovere di fare di più”

C’era un rigorista designato?

“Biglia e Klose erano i rigoristi. Probabilmente Felipe, visto che lo ha conquistato, ha voluto calciarlo, anche per spazzare via le critiche che sta subendo in questo momento. Ho chiamato Biglia dalla panchina, ma il brasiliano era già sul dischetto. M’incavolerò per il fatto che non era lui il rigorista designato, non per altro”.

Candreva in panchina. È giusta, col senno di poi, la scelta?

“Candreva è il giocatore col minutaggio di gran lunga più elevato. Devo stare attento a dosarlo, non può giocarle tutte. Lui servirebbe sempre, è un generoso, non si risparmia mai”.

Deleterio sostituire Felipe Anderson dopo il rigore fallito?

“Lui sapeva che c’era una staffetta con Candreva, avevamo concordato un’oretta di gioco e l’ultima mezz’ora per l’ala di Tor de’ Cenci”.

[Matteo Botti – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]

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