Roma, il punto: buon avvio, identità ben precisa

La Roma va che è una bellezza. La squadra di Garcia bissa il successo di Livorno e comincia il campionato con due vittorie consecutive, non accadeva da 6 anni. Il 3-0 rifilato al Verona di Mandorlini, in un Olimpico festoso ma privato per razzismo della sua curva sud, conferma il buon inizio dei giallorossi restituendo alla serie A una protagonista clamorosamente mancata nelle ultime due stagioni. É ancora presto per dirlo, di fronte c’erano due neo promosse, ma i numeri sono eloquenti: 2 successi, 6 punti, 5 gol fatti, zero subiti. La politica oculata della proprietà americana, grazie al lavoro del ds Sabatini sembra aver portato i frutti sperati a Trigoria.

Questa Roma targata Garcia fa sul serio e tra arrivi e partenze di mercato la rosa appare addirittura rinforzata, soprattutto caratterialmente. A cominciare da Maicon, che mostra la faccia bella di Livorno dando il la alla sinfonia romanista. Il suo tiro cross deviato da Cacciatore premia soltanto nella ripresa la tanta mole di gioco di Totti e compagni, fin lì arginati da un buon Verona.

La rete del vantaggio è una sorta di cerniera lampo per la Roma, che in pochi minuti, come già successo al Picchi, apre e chiude la sfida. Il raddoppio capolavoro di Pjanic è la sintesi della nuova vita capitolina. L’enorme fiducia trasmessa dal tecnico francese libera l’estro e il talento dei suoi giocatori. Il bosniaco offre un colpo da fuoriclasse dando ragione a Garcia, che lo ritiene inamovibile nel suo 4-3-3. E poi c’è l’ultimo arrivato Ljajic, che più di Gervinho, per non far rimpiangere Lamela (due anni fa a segno all’esordio dopo appena 8 minuti) impiega solo 60 secondi in più dell’argentino per siglare il primo gol da romanista. L’ivoriano invece sbaglia tanto sotto porta, ma avrà tempo di rifarsi.

In generale è una Roma con un’identità ben precisa, che comanda il gioco, sa aspettare senza innervosirsi, decisamente più consapevole della propria forza, determinata nel portare a casa il risultato. Lo è capitan Totti che si diverte a sfornare assist a iosa, lo è sicuramente De Rossi, per nulla condizionato dalle sirene inglesi. Il centrocampista della Nazionale offre una sontuosa prova, al pari dei suoi alfieri Pjanic e Strootman, anche lui ottimo all’esordio. Insomma alla prima pausa del torneo, la Roma si riscopre bella e grande, anche se il lavoro da fare è tanto, la strada ancora lunga e nel gruppo di testa tutte le big sembrano già andare a mille a l’ora

[Marco Terrenato – Fonte: www.vocegiallorossa.it]

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