MILANO – La Lega Serie B rilancia il valore del fair play riportando in campo il “Cartellino verde”, il riconoscimento introdotto nel 2015/16 e ora nuovamente attivo per premiare i comportamenti virtuosi dei protagonisti del campionato. I primi tre premi della stagione vanno ad Andrea Fulignati, Jesse Joronen e Tommaso Fumagalli, autori di gesti che hanno incarnato al meglio i principi di correttezza e rispetto.
«Abbiamo bisogno di esempi positivi – ha dichiarato il presidente della Lega B Paolo Bedin –. Evidenziarli e premiarli significa valorizzare la lealtà sportiva e sperare in un effetto domino, in campo, sugli spalti e nell’opinione pubblica».
I cartellini verdi saranno assegnati da una commissione interna e consegnati ufficialmente al termine del campionato, durante un evento dedicato.
• Andrea Fulignati (Empoli) Durante Frosinone‑Empoli, al 39’, un petardo lanciato dagli spalti cade vicino ai suoi piedi. Il portiere, dopo un attimo di stordimento, sceglie di proseguire la gara senza proteste né drammatizzazioni, mantenendo calma e professionalità.
• Jesse Joronen (Palermo) In Pescara‑Palermo, sul punteggio di 1‑1, l’arbitro Fabio Maresca chiede conferma al portiere rosanero su un corner dubbio. Joronen conferma con sincerità, stringe la mano al direttore di gara e riceve il ringraziamento di Insigne. Un gesto semplice ma raro, che valorizza la trasparenza in campo.
• Tommaso Fumagalli (Reggiana) Nella sfida contro il Sudtirol, con gli avversari in vantaggio 1‑0, il portiere Cragno si ferma per un infortunio dopo aver controllato il pallone fuori area. Fumagalli potrebbe approfittarne e segnare a porta vuota, ma sceglie di mettere il pallone in fallo laterale, anteponendo fair play e rispetto al risultato.
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