Mondiali Russia 2018

Le squadre che partecipano a Russia 2018: alla scoperta del Giappone

La presentazione della Nazionale Giapponese in vista del Mondiale: il cammino della squadra, la rosa, il calendario, le statistiche e le possibilità di qualificazione

TOKYO – Prosegue imperterrito il nostro viaggio di avvicinamento al Mondiale Russo. Quest’oggi parleremo del Giappone e di tutti i segreti della nazionale nipponica che è stata inserita nel Gruppo H insieme a Colombia, Polonia e Senegal.

  1. Il cammino della Nazionale
  2. La rosa con i suoi Top-Player
  3. Il calendario degli incontri
  4. Curiosità e statistiche
  5. Dove può arrivare

Il cammino della Nazionale

La squadra allenata dall’ex centrocampista Akira Nishino ha avuto un percorso molto positivo nelle qualificazioni asiatiche, ma non sono mancate anche delle piccole difficoltà come ad esempio la sconfitta iniziale contro gli Emirati Arabi Uniti che ha costretto la squadra a migliorare sempre di più il proprio livello. Importante è stata la vittoria in casa contro l’Iraq arrivata nei minuti finali di recupero; un’altra vittoria importante è stata quella in trasferta con gli Emirati Arabi.

La rosa con i suoi Top-Player

La Rosa è composta per lo più da giocatori militanti nel massimo campionato giapponese e non solo. La formazione tipo che dovrebbe scendere in campo è composta da un 4-5-1 a propensione offensiva con Eiji Kawashima (attualmente al Metz) a difendere i pali, una difesa a quattro composta dai terzini Sakai e Shoji con i due difensori centrali Yoshida e Nagatomo, approdato in prestito dall’Inter alla squadra turca del Galatasaray nel mercato invernale di Gennaio. La mediana è composta dagli esperti centrocampisti Honda (ex Milan) e Hasebe.Ma sicuramente quello di maggiore spicco è il reparto avanzato con alcuni dei più importanti giocatori militanti nei maggiori campionati europei come ad esempio l’esperto Shinji Kagawa del Borussia Dortmund o Osako del Colonia. Ma la figura più carismatica di tutti è rappresentata dal capitano Makoto Asebe attualmente all’Eintracht Francoforte.

Il calendario degli incontri

I samurai nipponici sono stati inseriti nel Gruppo H e incontreranno rispettivamente la Colombia nella partita del 19 Giugno, Senegal il 24 pomeriggio e la Polonia del bomber Lewandowski nell’ultima partita del girone.

Curiosità e statistiche

Situata a 7520 chilometri da Mosca il Giappone parteciperà alla sua sesta volta nella storia della competizione. Attualmente collocata al 55 posto nel Ranking FIFA (aggiornato al 15 Marzo 2018). È la nazionale di calcio più titolata della Asian Football Confederation. Ha vinto ben 4 coppe d’Asia (1992, 2000, 2004 e 2011) e vanta un secondo posto nella Confederations Cup 2001. È l’unica nazionale non americana ad aver partecipato alla Copa América. Grazie al lancio nel 1992 della J League, il massimo campionato giapponese, la nazionale nipponica ha cominciato ad acquisire maggiore popolarità. La notorietà del calcio giapponese è avvenuta anche grazie allo sviluppo di numerosi fumetti tra cui negli anni ottanta quello di Holly e Benji, dove viene raccontata la storia di un bambino che vuole vincere il mondiale proprio con la maglia del Giappone.

Dove può arrivare

La compagine nipponica dovrà superare due ostacoli insidiosi come Polonia e Colombia, nazionali dotate di ottimi giocatori in grado di poter dare parecchi problemi alla difesa dei samurai. Ma gli uomini di Nishino proveranno in tutti i modi a farsi valere e dire la loro in questo mondiale

Alessandro Mazzarino
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Alessandro Mazzarino

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