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Tare ha preso un granchio, va via dal Milan: è stato un flop

Dopo sei mesi in Casa Milan è tempo di tirare le somme. Il pareggio di Firenze ha messo in evidenza alcune cose, una di queste è il flop di Tare

Il Milan ha chiuso con un pareggio anche la trasferta di Firenze, confermando una tendenza che nelle ultime settimane sta diventando motivo di riflessione profonda. Dopo l’1-1 contro il Genoa, è arrivato un altro risultato identico, maturato ancora una volta nei minuti finali e con la sensazione costante di essere rimasti in bilico fino all’ultimo respiro. Una dinamica che racconta due facce della stessa medaglia. Da un lato, la capacità di non arrendersi. Contro il Genoa era stato Rafael Leao a rimettere in piedi la gara, aiutato anche dall’errore dal dischetto di Nicolae Stanciu, mentre al Franchi il Milan ha trovato il pareggio al 90’ grazie a Christopher Nkunku. Segnali di carattere, di una squadra che crede fino in fondo nella possibilità di raddrizzare partite nate male o comunque sfuggite di mano. Dall’altro lato, però, c’è un dato che non può essere ignorato. In entrambe le occasioni, fino agli ultimi minuti, il Milan ha seriamente rischiato di uscire sconfitto.

Tare ha preso un granchio, va via dal Milan: è stato un flop – calciomagazine.net (screen Youtube)

Non si tratta di episodi isolati, ma di una fragilità strutturale che espone la squadra a una tensione continua. Massimiliano Allegri lo sa bene: la resilienza è un valore, ma non può diventare l’unico appiglio di una stagione. Il tecnico, inevitabilmente, non può dirsi soddisfatto di una situazione che premia lo spirito dei suoi uomini, ma allo stesso tempo proietta i rossoneri in un’area di instabilità difficile da sostenere fino a fine campionato.
A Firenze, però, oltre al risultato e alle difficoltà già note, è emersa una nota dolente più rumorosa delle altre. Una scelta di mercato, arrivata in estate e firmata dal direttore sportivo Igli Tare, che oggi è finita sotto la lente d’ingrandimento e che rischia di trasformarsi in un caso aperto già dopo pochi mesi.

Estupinan non convince, Allegri perde la pazienza?

Il nome è quello di Pervis Estupinan. Contro la Fiorentina, la sua prestazione è stata giudicata largamente insufficiente. Difficoltà di coordinazione, letture difensive sbagliate e qualche errore tecnico che ha acceso le critiche, alimentando la sensazione che il terzino ecuadoriano fatichi ad adattarsi al contesto rossonero. Un passaggio rischioso che ha innescato una potenziale occasione viola e un cartellino giallo evitabile hanno rappresentato il punto più basso di una serata complicata. I numeri, del resto, non aiutano la sua causa. In 10 presenze in Serie A, Estupinan ha messo a referto un solo assist, un contributo offensivo modesto per un giocatore arrivato con l’etichetta di esterno moderno e completo. La sua posizione nelle gerarchie è cambiata rapidamente: da titolare designato a inizio stagione, oggi si trova a inseguire, con Davide Bartesaghi che gli ha preso spazio grazie a prestazioni più solide e continue.

Estupinan non convince, Allegri perde la pazienza? – calciomagazine.net (screen Youtube)

Eppure, Allegri non lo ha scaricato pubblicamente. Dopo la gara di Firenze, il tecnico lo ha difeso con parole chiare, dal tono quasi paterno:
”È normale che quando giochi e poi stai fuori fai fatica. Oggi ha fatto buone cose, altre meno buone come tutti”.
Una presa di posizione che ribadisce la necessità di proteggere il gruppo, ma che non cancella i dubbi sul futuro del giocatore. L’avventura di Estupinan al Milan potrebbe già essere vicina a un bivio. Il club valuta scenari, anche perché sullo sfondo resta l’idea che una cessione possa rappresentare un’uscita economicamente sostenibile, specie considerando il mercato estero e l’appeal del giocatore in Premier League, dove aveva lasciato buone tracce prima dell’arrivo in Italia. Allegri ribadisce di aver bisogno di tutti, ma tra difesa d’ufficio e realtà del campo il confine è sottile.

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