Situazione risolta con Mattia Perin, pare abbia intercesso personalmente Spalletti: la questione non verrà mai più discussa dalla Juventus.
La situazione della Juventus a poco tempo dalla chiusura del calciomercato invernale appare ancora tutta da definire, dal momento che vari interrogativi pesano sugli atleti della squadra bianco nera: molti si chiedono per esempio se Lazar Samardizc approderà effettivamente al team torinese, mettendo in forse il posto da titolare di Teun Koopmeiners, molto criticato quest’anno.
Anche in porta, però, c’è qualche questione aperta con la più pressante che tocca Mattia Perin, secondo portiere che guarda le spalle ad un altro italiano molto talentuoso. Michele De Gregorio è il portiere numero 1 della squadra mentre Mattia Perin, un tempo considerato l’erede naturale di Gianluigi Buffon prima di vedersi passare davanti la stella Donnarumma, gli copre la schiena in qualità di secondo portiere.
Bisogna dire che quando è stato chiamato a rimpiazzare il collega, Perin non si è trovato impreparato. In 26 presenze dal 2021 con il team italiano, l’atleta ha preso 21 reti, confermando un buon passivo e potendo quindi vantare un’ottimo rapporto tra reti subite e presenze in porta. Tuttavia, è l’ingaggio da ben 1,5 milioni di euro a preoccupare la società.
Decisione difficile, Spalletti chiude la questione
Con un ingaggio così alto per un secondo portiere, diversi tifosi si chiedono se non sarebbe forse meglio ingaggiare un secondo portiere meno costoso e vendere Perin che in un’altra squadra, sarebbe probabilmente il titolare inamovibile a causa della sua grande abilità tra i pali ed esperienza. A spingere per una decisione è stato Luciano Spalletti stesso che ha parlato con i dirigenti, stando a quanto riportano diverse fonti.

Il Genoa avrebbe avanzato un’offerta cospicua non meglio specificata per riavere il giocatore ma sia la società, sia l’allenatore, hanno individuato una linea comune: Perin deve restare poiché non si possono correre rischi inutili. L’atleta è fondamentale per il team ed avere due portieri degni di una prima squadra è la strategia che il team torinese ha deciso di seguire, per questa stagione.
E’ chiaro il perché il team abbia preso questa decisione: l’infortunio di Dusan Vlahovic prova che può succedere di tutto e che essere coperti da un buon giocatore in panchina può, talvolta, risultare la carta vincente per continuare la stagione senza doversi affidare a giocatori non collaudati. Se la vediamo così, investire un milione e mezzo non è una cattiva idea. Anche per un secondo portiere.