Un esordio amaro nella seconda fase dei Qualifiers verso il Mondiale 2027, ma tutt’altro che definitivo. A Tuzla, in un’arena trasformata in una bolgia già due ore prima della palla a due, l’Italia cade 78-76 contro la Bosnia Erzegovina al termine di una gara intensa, fisica, segnata da continui strappi e da un ambiente che ha spinto i padroni di casa in ogni momento chiave. Gli Azzurri, nonostante un secondo quarto da dimenticare e la serata dominante di Jusuf Nurkić (25 punti e 14 rimbalzi), hanno saputo reagire con carattere, rimontare più volte e arrivare a giocarsi il match negli ultimi possessi. Le sconfitte di Lituania e Islanda tengono aperto il percorso mondiale, ma la sfida di lunedì 31 agosto contro la Serbia a Pesaro assume ora un peso specifico enorme. La squadra rientrerà in Italia sabato mattina e nel pomeriggio si allenerà alla Vitrifrigo Arena, dove alle 16 è prevista la conferenza stampa di presentazione del match.
L’avvio è vibrante: la tripla di Lazić scalda il pubblico, Melli risponde subito, Fontecchio e Alibegović colpiscono dall’arco e dopo tre minuti il punteggio è già 8-9. L’Italia prova a prendere ritmo con Tessitori, che firma 4 punti importanti, ma due palle perse consecutive aprono il break bosniaco che chiude il primo quarto sul 18-17.
Il secondo periodo è il più complicato per gli Azzurri. La Bosnia allunga fino al 26-19, mentre l’attacco italiano si inceppa: solo due punti in sei minuti. Melli e Fontecchio, entrambi perfetti dalla lunetta, limitano i danni e si va al riposo sul 34-27.
Nella ripresa l’Italia ritrova fluidità. Niang dà energia, Spagnolo accorcia dalla lunetta e il parziale di 14-9 riporta gli Azzurri a -2 (43-41). Nurkić però continua a dominare sotto canestro, spingendo i suoi sul 50-43. Nell’ultimo quarto Ricci firma una tripla pesante, Baldasso e Fontecchio costruiscono il 70-70, e Melli trova il sorpasso dall’arco (73-72). Sembra il momento della svolta, ma Alibegović risponde con una tripla che pesa come un macigno. Nel finale concitato Tonut sbaglia due liberi, Niang segna ma commette invasione, e l’ultima rimessa bosniaca — seguita da un’infrazione — non basta all’Italia per completare la rimonta.
Il CT analizza con lucidità: la partita era attesa dura, fisica, e il secondo quarto ha indirizzato la gara. L’Italia ha reagito, ha difeso meglio nella ripresa, ma la Bosnia ha sfruttato ogni errore e la superiorità fisica sotto canestro. “Ogni volta che sbagliavamo, loro erano pronti a punirci”, ha sottolineato Banchi, evidenziando la necessità di maggiore continuità nei momenti chiave.
Bosnia Erzegovina–Italia 78-76 (18-17, 16-10, 24-27, 20-22)
Bosnia Erzegovina: Nurkić 25, Alibegović 12, Atić 3, Vrabac 2, Gegić 4, Lazić 7, Talić 2, Kamenjaš 13, Garza 10.
Italia: Mannion 14, Tonut 4, Melli 9, Fontecchio 14, Thompson 9, Tessitori 4, Ricci 6, Spagnolo 2, Niang 8, Baldasso 6.
Statistiche: Tiri da due: BiH 25/43, Ita 13/34 Tiri da tre: BiH 4/28, Ita 10/28 Tiri liberi: BiH 16/21, Ita 20/24 Rimbalzi: BiH 46, Ita 37 Assist: BiH 12, Ita 15 Spettatori: 5.000
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