WCQ’27, Italia-Serbia 64-76: Mannion ne fa 23, ma la Serbia passa

25 0
mannion
Mannion – Foto: FIB

L’Italia lotta ma cade 64-76 contro la Serbia nella quarta finestra dei Qualifiers Mondiali 2027. Mannion super con 23 punti, Fontecchio a 15

L’Italia ci prova, lotta, resta aggrappata alla partita per oltre 35 minuti, ma alla fine deve arrendersi alla maggiore fisicità e profondità della Serbia, che espugna la Vitrifrigo Arena 76-64 e scavalca gli Azzurri nella classifica del Girone J delle qualificazioni alla FIBA World Cup 2027. Una serata intensa, davanti a un palasport sold out con 9.500 spettatori, che ha visto la squadra di Luca Banchi competere alla pari fino al rush finale.

Gli Azzurri scivolano al terzo posto (5-3), dietro la Turchia – già qualificata grazie all’ottava vittoria, 110-73 in Islanda – e la Serbia (6-2), ma davanti a Lituania, Bosnia e Islanda. A novembre la quinta finestra, con due gare cruciali: Turchia in casa e Serbia in trasferta.

Il migliore degli Azzurri è Nico Mannion, autore di 23 punti con un perfetto 10/10 ai liberi. In doppia cifra anche Simone Fontecchio, 15 punti prima di uscire per un affaticamento muscolare.

Le parole di coach Banchi

Il CT ha riconosciuto la solidità della Serbia, ma ha sottolineato la capacità dell’Italia di restare competitiva: «La Serbia ha sfruttato stazza e talento, ma per gran parte del match abbiamo saputo competere. Ho apprezzato l’atteggiamento dei ragazzi: hanno compreso l’urgenza della situazione e dato qualcosa in più. Non ho rammarichi: l’impegno delle ultime due settimane è stato eccellente. Ci è mancata continuità nel finale, ma abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela anche contro squadre di grande fisicità».

Mannion: “Dobbiamo essere più continui”

Il play azzurro, protagonista della serata, ha analizzato così la gara: «Abbiamo combattuto. Possiamo essere abbastanza contenti, ma dobbiamo essere continui per tutti i 40 minuti. Abbiamo fiammate importanti, poi momenti di difficoltà che durano troppo. Io per primo devo fare meglio: ho perso troppi palloni e devo prendere decisioni migliori».

La partita: Italia coraggiosa, Serbia più profonda nel finale

L’Italia parte forte con il quintetto Mannion, Fontecchio, Niang, Melli, Akele. L’aggressività difensiva limita Jokic, Fontecchio è incontenibile (10 punti) e gli Azzurri volano sul 14-8. La Serbia rientra con Guduric e chiude il primo quarto avanti 20-19 grazie alla tripla di Novak sulla sirena.

Nel secondo periodo arriva il momento più difficile: parziale di 13-0 serbo e Italia in bonus dopo 4 minuti. Gli Azzurri soffrono a rimbalzo e faticano a trovare soluzioni pulite, ma restano mentalmente dentro la gara.

Il terzo quarto è il capolavoro di Mannion: tripla del 36-40, poi il 47 pari che fa esplodere la Vitrifrigo. L’espulsione di Jovic sembra poter cambiare l’inerzia, ma due triple pesanti di Avramovic e Guduric riportano la Serbia avanti 57-52.

Nell’ultimo quarto la fisicità serba fa la differenza: Avramovic apre il break, Fontecchio si ferma per un affaticamento, Jokic rientra e la Serbia scappa fino al +12 finale. Mannion è l’ultimo ad arrendersi, ma non basta.