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A tu per tu con Charles Leclerc: intervista al pilota della Ferrari

Il giovane pilota monegasco ha risposto sui social alle domande dei tifosi, parlando della sua esperienza alla Ferrari, del suo idolo e della vittoria a Monza dello scorso anno

Con il Mondiale di Formula 1 fermo a causa dell’emergenza Coronavirus, dopo Sebastian Vettel, anche a Charles Leclerc, pilota della Ferrari, ha risposto sui social ad alcune domande dei tifosi.

Guardandosi indietro, il giovane pilota monegasco ha detto che non cambierebbe nulla (“ho commesso degli errori ma sono quelli che mi hanno permesso di essere il pilota che sono oggi”) mentre alla Ferrari ha imparato molto, soprattutto, ad avere pazienza. “É un continuo imparare: tutto richiede tempo e avere pazienza é necessario”.

A chi gli ha chiesto chi fosse il suo idolo, Leclerc ha risposto, senza ombra di dubbio Michael Schumacher. Ricorda che quando era piccolo il tedesco vinceva tanto e inevitavilmente aveva cominciato a seguirlo. Senna, invece, lo ha ispirato molto perché ha saputo combinare talento e lavoro per diventare il migliore.

A sorpressa é emerso che il suo primo approdo a Maranello risale a quando avevo 11 o 12 anni. Era con Jules Bianchi ma non poté entrare in Ferrari perché non aveva il pass. Guardando l’azienda dall’esterno ne rimase impressionato e il suo sogno rimase quello di poterci un giorno entrare. Quel giorno é arrivato.

Gli  é stato chiesto di ricordare la vittoria di Monza dello scorso settembre, che per la Rossa significò il ritorno alla vittoria “in casa” nove anni dopo Fernando Alonso. Leclerc ha dichiarato che quel giorno la situazione era abbastanza tesa. Bottas era appena dietro di lui e poi è arrivato Hamilton. Quindi aveva molta pressione, accentuata dal fatto di essere a Monza. L’intera settimana era stata improntata a quella vittoria, sapeva che tutti gli occhii erano addoso alla Ferrari e quindi era molto teso ma continuava a ripetersi di stare calmo e di rimanere concentrato per portare a casa il risultato. “E così é andata”.

Sul perchè abbia scelto il numero 16 Leclerc ha detto che in realtà avrebbe voluto il 7, ma già era di Raikkonen. Anche il 10 era già di Gasly. Quindi scelse il 16 perché 1 più 6 fa 7 e in più  ed era anche il suo giorno di nascita.

Marina Denegri
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Marina Denegri
Tags: Motori

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