AHI, AHI, BUFFON!

Si allungano i tempi di recupero del portierone: c’è il rischio che il suo mondiale sia finito

Buffon tiene in allarme l’Italia. A  poco meno di 48 ore dall’uscita dal campo del portiere della nazionale contro il Paraguay e dalla sua ottimistica previsione (“Torno nel giro di due giorni” aveva detto), l’Italia scopre che potrebbe non avere più il suo portiere titolare per il resto del mondiale.

Ieri una nota del medico della nazionale, il professor Castellacci, aveva lanciato l’allarme:

“Al momento non è ipotizzabile una data di rientro”, era scritto nel comunicato.

DAL 2008 SONO INIZIATI I PROBLEMI … – Gigi soffre di sciatalgia alla gamba sinistra, infortunio causato da uno schiacciamento del disco sciatico. Sono ormai due anni che Buffon ha problemi alla schiena, da quando cioè, a gennaio 2008, iniziò a sentire i primi dolori e gli venne diagnosticata una protusione discale: cioè la consumazione di uno o più dischi della colonna vertebrale. Questa protusione ha reso Gigi molto più vulnerabile. Diciamo quindi che per il Supeman italiano, la protusione discale è una sorta di kriptonite.

Per questo negli ultimi due anni, Gigi ha subito due stiramenti gravi, il primo, all’adduttore destro, il 21 settembre 2008 a Cagliari. Apparentemente questo infortunio non è grave: dopo due settimane SuperGigi è già in campo a Palermo, ma qui ha una ricaduta grave che lo costringe a tre mesi di stop. Il secondo stiramento avviene il 24 febbraio 2009, stavolta al bicipite femorale destro e lo tiene lontano dai campi altri due mesi e mezzo.

SOLUZIONI, CE NE SONO? – Ora questo problema di sciatalgia rischia di fargli dare l’addio al mondiale. L’unico modo per risolvere in tempi brevi la cosa è quella di fare, previo avviso alla Fifa, iniezuioni di cortisone. Sicuramente Gigi salterà le ultime due gare del girone e gli eventuali ottavi. Potrebbe tornare in tempo per i possibili quarti.

C’è anche un’altra soluzione, più dolorosa e pericolosa, sportivamente parlando: rimandare Gigi a casa, sostituendolo con Sirigu.

Teoricamente la cosa non è possibile (il tempo utile per sostituire un calciatore con un altro era fissato a ventiquattr’ore prima del debutto della nazionale), ma la Figc potrebbe chiedere una deroga alla Fifa per “cause di forza maggiore”. Questo è l’escamotage su cui potrebbe far leva la Federazione. A quel punto toccherebbe alla Commissione medica della Fifa valutare la questione.

In questi casi infatti è possibile presentare una richiesta al Comitato Organizzatore dei mondiali. La Francia due giorni fa vi ha fatto ricorso per sostituire il terzo portiere Carasso. Se il Comitato Organizzatore accettasse la richiesta dei “Galletti” poi non potrebbe rifiutarla all’Italia per sostituire il suo portiere titolare, ko durante la prima gara.

Ma il punto è un altro: il taglio dai 23, una volta effettuato, sarà definitivo. Può rischiare l’Italia di fare a meno per tutto il mondiale del suo superportiere?