Andrea Kimi Antonelli domina il GP di Monaco 2026: vittoria dalla pole position, Hamilton secondo, Hadjar terzo
MONTECARLO – Andrea Kimi Antonelli, con la sua Mercedes, si é aggiudicato l’edizione 2026 del Gran Premio di Monaco 2026. Partito dalla pole position, il giovane talento bolognese ha gestito una gara complessa, segnata da incidenti, due safety car e una bandiera rossa nel finale, senza mai perdere il controllo della situazione.
A soli diciannove anni, Antonelli ha firmato la sua quinta vittoria consecutiva, confermandosi il protagonista assoluto della stagione.
Alle sue spalle ha chiuso Lewis Hamilton con la Ferrari, autore di una gara solida ma mai davvero in grado di impensierire il leader. Terzo posto per Isack Hadjar su Red Bull, bravo a sfruttare il caos del Principato per conquistare un podio di grande valore.
La svolta del weekend era arrivata già al sabato, quando Antonelli aveva conquistato la pole position diventando il più giovane pilota di sempre a partire davanti a tutti a Monaco e il primo italiano a riuscirci dopo Jarno Trulli nel 2004. Un risultato che ha confermato la sua crescita esponenziale e la maturità con cui sta affrontando il suo primo vero Mondiale da protagonista.
In gara, prima delle interruzioni finali, il ritmo imposto dal pilota Mercedes era semplicemente inavvicinabile: Antonelli stava arrivando a doppiare quasi l’intero schieramento, eccezion fatta per le due Ferrari.Una superiorità netta che ha reso ancora più evidente il suo dominio tecnico e mentale.
Il GP non è stato privo di colpi di scena: Max Verstappen ha abbandonato la corsa già al primo giro per un problema meccanico, mentre nel finale Charles Leclerc, in piena lotta per il podio davanti al suo pubblico, è finito contro le barriere all’ultima curva, provocando la bandiera rossa che ha congelato le posizioni.
Con questo nuovo trionfo, Antonelli consolida ulteriormente la sua leadership nel Mondiale Piloti 2026, confermandosi il punto di riferimento assoluto della stagione e il protagonista di un avvio di campionato che sta già entrando nella storia della Formula 1.