Barcellona, Laporta: “La trattativa per il rinnovo di Messi procede bene”

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stemma Barcellona

Le parole del presidente del Barcellona che ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa, al centro il rinnovo di Leo Messi.

BARCELLONA – Joan Laporta, presidente del Barcellona, è intervenuto in conferenza stampa parlando del mercato a cominciare dal rinnovo di Leo Messi. Queste le sue parole: “La trattativa con Messi sta andando bene, ma non è conclusa. Stiamo lavorando tutti per presentare una proposta che sia coerente con le possibilità del club e che piaccia al giocatore. Perderlo avrebbe delle conseguenze e noi cercheremo di migliorare la rosa. La prossima settimana annunceremo alcuni acquisti e si comincerà a vedere la bontà del lavoro che stiamo facendo. Leo di sicuro merita di più e vuole che il Barça sia grande, ma penso che stia apprezzando molto il nostro sforzo, è entusiasta del progetto che stiamo creando, una squadra che possa tornare a vincere tutto. Quello che chiede è affetto, amore. Vuole sentirsi a proprio agio. Per sorridere e per divertirsi, lui ha bisogno di vincere. È l’unica cosa che richiede è un po’ di riflessione. Ci sta mettendo del suo, perché sa lo sforzo che stiamo facendo. Cosa è cambiato dal burofax a oggi? Dico ai nostri tifosi che le trattative con Messi stanno andando bene, ma nulla è ancora fatto. Leo non lo ha chiesto, ma quello che vuole è sentirsi a suo agio negli anni di carriera che gli rimangono, vuole goderseli. Ha un carattere deciso, è maturato molto e voglio ringraziarlo perché sta cercando di capire la nostra proposta, la nostra intenzione di realizzare un progetto competitivo. Prima c’era un altro presidente, ora ci sono io e penso che sia meglio per lui. Era deluso dal vecchio presidente, ora ne ha uno che vuole davvero che resti. C’è una cosa che ha chiesto in particolare e non la rivelerò, ma quello che importa è che vuole che il Barça pensi in grande”.

Sulla Superlega ha dichiarato: “Quando siamo entrati, il progetto era già molto avanzato e c’erano 11 club. Per il Barça era importante esserci. Il Barça non volgerà mai le spalle ai cambiamenti del mondo del calcio, anche se non riguardano le big europee. Dopo aver esaminato i documenti con gli avvocati, abbiamo concluso che avremmo dovuto farne parte ma facendo una “prenotazione”. Siamo gli unici che lo hanno fatto. Ci eravamo riservati di proporre questo progetto in Assemblea, perché questo club appartiene ai soci. La posizione del Barça è chiara: difendere i propri interessi e rendere sostenibile il calcio, risolvere problemi che affliggono i club. Se i grandi club subiscono delle perdite, finiranno per colpire anche i club più piccoli. Questo è sempre stato un tema ricorrente, sia alle riunioni del G-14 che dell’ECA. Il Barcellona cerca il dialogo con tutte le istituzioni. Ho un dialogo frequente con Tebas, Rubiales e Ceferin. A volte vedo reazioni che mi fanno pensare che intendano il dialogo in modo diverso. Difenderemo il Barcellona e promuoveremo il dialogo”.

Su Koeman: “Al Barça non ci sono stagioni di transizione. Rispettiamo i risultati che abbiamo ottenuto e, come ho detto all’allenatore, valuteremo a fine stagione. Ho sempre trattato Ronald Koeman con il massimo rispetto. Ci piace parlare chiaro, abbiamo deciso di incontrarci di nuovo la prossima settimana. Ha un contratto e questo gli dà tranquillità, non c’è fretta. Stiamo discutendo con calma, c’è rispetto e ammirazione nei suoi confronti. Mi piace perché possiamo dirci tutto, il suo comportamento è impeccabile. Koeman ha un contratto, non dovete escluderlo. Stiamo parlando e siamo disposti a condividere programmi e obiettivi. Gli altri tecnici sono molto bravi e tutti vorrebbero venire qui, ma prenderemo noi la decisione. È necessario avere questi incontri e poi un periodo di riflessione Guardiola? Gli auguro di vincere la Champions League. Mi piacerebbe molto che oltre a vincerla con il Barça, la vinca anche con il City. Sarebbe meraviglioso per lui e anche per quanti di noi sono innamorati di lui. Con lui e con il City siamo amici, spero che vincano”.

Sui movimenti di mercato: “Abbiamo già parlato con ognuno dei calciatori, per condividere obiettivi e altri aspetti che sono stati tralasciati in passato, quando non ci si assumeva la responsabilità di dire che se si perde ci sono delle conseguenze. Abbiamo incontrato persone che hanno voglia di vincere. Lo spogliatoio influenza sicuramente la scelta dell’allenatore, ma noi vogliamo professionisti. Seguiamo le scelte dell’area sportiva, vediamo cosa è necessario e poi decideremo il da farsi. Stipendi? Dobbiamo sistemare qualcosa: per ogni 100 che paghiamo, ne entrano solo 25. Bisogna contenere i costi e lavorare per ottenere nuove entrate. Sono ottimista, abbiamo per esempio diverse offerte per la maglia, anche se vorremmo continuare con Rakuten. Ci sono però proposte migliori e bisogna valutare bene”.

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