Bologna a due facce, la Fiorentina vince 2 a 0

Il Bologna viene sconfitto per 2-0 dalla Fiorentina all’Artemio Franchi nella gara d’esordio della stagione 2011/2012. Mihajlovic, senza Vargas, si affida a Lazzari a centrocampo e al tridente offensivo Jovetic-Gilardino-Cerci, con il montenegrino che torna a giocare dopo il grave infortunio dello  scorso anno. Bisoli all’ultimo momento cambia le carte in tavola: Pulzetti terzino destro, Raggi terzino sinistro al posto di Morleo e Krhin a centrocampo. Partono forte i viola che guadagnano numerosi calci d’angolo e al 14’ si rendono pericolosi con un pallone insidioso messo in mezzo di testa da Cerci e intercettato con un guizzo da Portanova. Al 20’ Pasqual, lasciato per l’ennesima volta troppo solo sulla sinistra, pennella un cross magistrale per la testa di Gilardino che non si fa pregare e fulmina l’incolpevole Gillet.

Il Bologna però non resta a guardare e grazie alle geometrie di Krhin e alle ripartenze di Kone e Diamanti si fa vedere nella metà campo gigliata. Al 32’ Diamanti va vicinissimo al pareggio con una splendida punizione che termina alta di un soffio, ma è al 34’ che il Bologna produce l’azione più pericolosa: ancora uno scatenato Diamanti pesca sulla destra dell’area Pulzetti che con una bordata impegna severamente Boruc; la palla resta in gioco e arriva sul lato opposto a Krhin, che con un bellissimo sinistro al volo colpisce il palo. Si va quindi al riposo con la squadra di Mihajlovic in vantaggio. Nell’intervallo Bisoli manda in campo Paponi per Kone, mossa che si rivelerà assolutamente inutile.

Nella ripresa è però tutto il Bologna che sembra entrare in campo scarico e imballato, colpa probabilmente del caldo e della durissima preparazione svolta in estate. La Fiorentina passeggia e già al 2’ trova il punto del 2-0 con Cerci che, servito alla perfezione da Jovetic, anticipa tutti e di sinistro batte Gillet. L’ex romanista continua a far impazzire la difesa rossoblù coi suoi continui cambi di passo e di direzione e pochi minuti dopo sfiora l’incrocio dei pali con una gran conclusione da fuori. Nel Bologna entra Morleo per Perez con Raggi riportato a destra e Pulzetti a centrocampo ma il copione non cambia. Jovetic va più volte vicino al gol con tiri a girare dal limite dell’area e Gilardino al 27’ ruba palla a un disattento Loria, si invola verso la porta felsinea e scarica un destro potente ben neutralizzato da Gillet.

Il Bologna batte un colpo solo al 31’ con un’altra meravigliosa punizione mancina di Diamanti che si stampa sul palo a Boruc battuto. Nel finale c’è spazio giusto per gli esordi con le nuove maglie di Santiago Silva, Kharja, Nastasic e Acquafresca e per un’incursione di Mudingayi che si perde fra le maglie della difesa viola. Esordio quindi amaro per il Bologna, anche se va detto che dopo un primo tempo giocato in modo ordinato e senza paura nessuno si sarebbe aspettato un crollo tale nella ripresa. Note positive la solita classe di Diamanti, che ha pure corso e rincorso tutti senza mai sosta, la buona prova sulla mediana di Krhin e l’affidabilità di Gillet fra i pali. Male Di Vaio, molto male Perez che sconta inevitabilmente la stanchezza post Coppa America e certamente da rivedere la difesa.

La mossa di Bisoli di cambiare i terzini per adattarsi all’avversario non ha pagato perché sia Cerci da una parte che Pasqual dall’altra hanno finito con l’essere gli uomini chiave della gara. Per quanto riguarda il netto calo fisico, come già detto, la spiegazione è il massacrante lavoro svolto negli ultimi due mesi ad Andalo e Sestola. È evidente che questa sia una squadra costruita per partire piano e finire forte, esattamente il contrario di quanto accaduto nelle ultime stagioni. Un bene? Visto il calendario probabilmente sì: meglio pagare dazio adesso in partite che comunque sarebbero state proibitive (Juventus, Inter ecc.) ed essere al massimo contro le avversarie di pari livello che arriveranno più avanti. Tutte tranne una, il Lecce, che sarà ospite domenica prossima al Dall’Ara in una partita già importantissima. Perciò, anche se le gambe ricominceranno a chiedere pietà, sarà comunque il caso di farle scattare e di portare a casa i tre punti.

[Simone Minghinelli – Fonte: www.zerocinquantuno.it]