Bologna-Cagliari 1-0: decide una perla di Diamanti

L’impegno c’è stato, il pareggio sarebbe stato senz’altro meritato: è bastata però la perla del solito Alino Diamanti a decidere la gara del Dall’Ara. La splendida punizione del mancino toscano consente al Bologna di raggiungere quota 40 punti, costringendo il Cagliari di Ficcadenti a giocarsi le sue chances di salvezza nelle prossime gare, a cominciare da lunedì contro il Catania. L’assenza di Pinilla si è fatta sentire eccome: un volitivo ma totalmente inefficace Larrivey non può svolgere lo stesso lavoro del bomber cileno, che contro la difesa emiliana, tutt’altro che irreprensibile, avrebbe sicuramente avuto di che divertirsi. Per il resto la gara ha mostrato il classico spettacolo offerto da due squadre ormai quasi salve, senza eccessive preoccupazioni, con tanti errori e ottime parate dei due portieri.

Gillet è stato indubbiamente il migliore dei suoi, con una gran parata d’istinto sul destro al volo di Cossu, mentre Agazzi ha ripetutamente salvato la porta ospite dalle avanzate bolognesi, specialmente sul finire della prima frazione. La sconfitta finale, però, dovrà necessariamente far riflettere in casa rossoblù: la quota salvezza rischia di alzarsi sempre più, stante il buon momento mostrato dal Lecce, mentre la compagnia in questa bagarre di squadre come Parma, Genoa e Fiorentina è solo una magra consolazione. Contro il Catania sarà necessario l’apporto di tutte le componenti. Una maggiore serenità offerta dalla società, da troppo tempo in polemica con l’amministrazione comunale; da parte di Ficcadenti, parso in difficoltà nella gestione dei cambi; infine è richiesto uno sforzo maggiore alla squadra, l’unica davvero in grado di decidere il proprio destino.

PRIMO TEMPO – A sorpresa Ficcadenti sceglie Larrivey per sostituire lo squalificato Pinilla, relegando Nenè in panchina. La scelta del tecnico marchigiano non sembra la più felice: in più di una circostanza il puntero argentino manca l’appuntamento con la rete, come al 17’ quando non riesce a deviare il cioccolatino servitogli dal solito ottimo Cossu. Un quarto d’ora più tardi è Agazzi a salvare in due circostanze la porta cagliaritana, respingendo prima il sinistro velenoso di Diamanti sul primo palo, poi la ribattuta di Acquafresca (in posizione sospetta). La gara non decolla: i tanti errori, su entrambi i fronti, limitano notevolmente lo spettacolo. Al 36’ Larrivey si divora il vantaggio: sul bel cross di Agostini dalla sinistra, il numero 9 vanifica il buon movimento per liberarsi con un colpo di testa rivedibile – eufemismo – che non impensierisce Gillet. Sul finire di frazione prima l’esordiente Di Bello grazia Canini, che stende Acquafresca lanciato a rete, limitandosi all’ammonizione. Successivamente è ancora Diamanti a impegnare Agazzi con un bel sinistro verso l’angolo alto, con il portiere bergamasco pronto a deviare in angolo.

LA RIPRESA – Ad inizio della seconda frazione è ancora decisivo Agazzi, che si oppone al meglio alla botta da fuori area di Pulzetti, dopo l’errato disimpegno di Astori. Due minuti dopo è Gillet a salvare sul destro di Conti, servito al limite dell’area da un volenteroso Larrivey. L’equilibrio sembra regnare sovrano ma, come spesso accade, gare di questo tenore vengono sbloccate dal guizzo del singolo. Nell’occasione è Diamanti a pescare dal cilindro una gran bella punizione a foglia morta dai 25 metri, superando Agazzi sul primo palo (53’). Subito il gol, il Cagliari si ridesta dal torpore: al 56’ Cossu sfugge alla difesa dei padroni di casa, ma il suo destro di contro balzo viene deviato in angolo da Gillet con un riflesso felino. Il portiere belga ha il suo bel da fare, soprattutto a causa dei propri compagni di reparto. Thiago Ribeiro si divora il pareggio al 62’, con un piatto destro a porta vuota che non sfrutta lo svarione bolognese: i difensori non spazzano, Gillet rinvia sui piedi del brasiliano, il cui tiro a botta sicura viene deviato in angolo. Il Bologna non si limita a contenere, sfiorando il raddoppio al 64’ con l’ex di turno Acquafresca, che di sinistro mette di poco a lato del palo sinistro difeso da Agazzi. L’ingresso di Ibarbo (al posto di un confuso Ribeiro) non sortisce gli effetti sperati: al 69’ Larrivey continua nella sua personale battaglia con la porta bolognese, colpendo una clamorosa traversa sugli sviluppi del corner battuto da Cossu.

Il pareggio sembra essere nell’aria, ma non arriverà mai. Ibarbo fa sfoggio della propria abilità nel dribbling, ma il suo sinistro teso finisce di poco a lato (76’). Ficcadenti prova a smuovere le cose inserendo Nenè al posto di Cossu, scelta che priva i rossoblù ospiti dell’uomo da ultimo passaggio nell’assalto finale. Gli animi si surriscaldano: ne fanno le spese Pioli, espulso da Di Bello all’84’, e Mudingayi, ammonito per una discussione con Astori e Nenè. I cinque minuti di recupero assegnati dall’arbitro brindisino non servono a granché: solo ad assistere all’ennesima magra figura di Larrivey (91’, destro da dimenticare sugli sviluppi di una punizione) e alla mischia seguita ad un vis a vis tra Nainggolan e Perez, con l’ammonizione per entrambi. La sconfitta odierna, sostanzialmente immeritata, è la conferma di due fattori: primo, i tanti errori in fase di costruzione dell’azione denotano una preoccupante flessione nel rendimento di alcuni uomini chiave; secondo, senza il totem Pinilla, segnare è affare assai complicato.

[Francesco Aresu – Fonte: www.tuttocagliari.net]

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